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Assegno unico per i figli 2021, importi e scadenze: come presentare la domanda

La misura approderà oggi, 4 giugno 2021, al Consiglio dei ministri sotto forma di decreto legge “ponte”. Infatti l’inizio ufficiale dell’assegno unico per figli 2021 sarà a gennaio 2022. Tuttavia il Governo ha deciso di anticipare la data dell’erogazione del bonus al 1° luglio 2021. L’assegno dovrebbe andare in particolare ai lavoratori autonomi e ai disoccupati. Dal 2022 l’assegno unico è previsto per tutti.

assegno unico figlio

Assegno unico figli 2021: gli importi

L’assegno provvisorio avrà validità dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 e potranno richiederlo le famiglie con figli minorenni. Secondo le stime del governo, saranno circa 1,8 milioni che potranno usufruire della nuova agevolazione. In questo periodo autonomi e disoccupati, avranno un beneficio medio di 1.056 euro per nucleo e 674 euro per figlio. Gli unici requisiti sono l’Isee, che deve essere sotto i 50 mila euro e il numero di figli.

L’importo massimo mensile è 167,5 euro a figlio per le famiglie con un Isee fino a 7 mila euro con fino a due minori. Se il nucleo è composto da 3 figli l’importo diventerà 653 euro. Nella tabella allegata al decreto vengono riportati gli importi mensili per ciascun figlio e rapportati a ogni singolo indicatore economico della famiglia. Con un Isee di 50 mila euro, alla famiglia spetteranno 20 euro, con 2 figli e 40 con 3 figli. Inoltre l’importo dell’assegno è sempre maggiorato di 50 euro in caso di figli disabili.

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Assegno unico figli 2021: come fare la domanda

Per ottenere il nuovo assegno bisognerà presentare la domanda on line tramite il sito dell’Inps o presso i patronati. L’Inps si preoccuperà di rendere noti i dettagli e le regole per la domanda dell’assegno entro il 30 giugno. I richiedenti riceveranno la somma a partire dal mese in cui avverrà la procedura per la domanda. Se una famiglia presenta la domanda successivamente, ed entro il 30 settembre 2021 otterrà gli arretrati, anche del mese di luglio e agosto.

Il richiedente dovrà fornire l’Iban del conto corrente, sul quale ogni mese sarà versato l’assegno. In caso di affido condiviso ciascun genitore riceverà il 50% della quota. La misura è compatibile con il reddito di cittadinanza e con le altre agevolazione per chi ha figli a carico erogate da province e regioni.>>Tutte le notizie

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