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Coprifuoco e autocertificazioni: come circolare in Lombardia, Campania e Lazio

Sono tre le Regioni che hanno già stabilito un coprifuoco preventivo per contrastare la diffusione del Coronavirus. Si tratta di Lombardia, Lazio e Campania, le tre zone che negli ultimi periodi hanno registrato l’aumento più significativo di casi positivi. Cosa significa questo? Ritorno all’autocertificazione. A partire da giovedì per la Lombardia, e venerdì per il Lazio e la Campania, quindi, dalle 23 (24 per il Lazio) alle 5 del mattino ci si potrà spostare solamente per comprovate esigenze e muniti di autocertificazione.

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Tornano le autocertificazioni

Il Lazio ha firmato la nuova ordinanza che prevede delle misure più stringenti proprio ieri sera. Numeri alla mano, il governatore Nicola Zingaretti, insieme al ministro della Salute Roberto Speranza, hanno stabilito un coprifuoco dalle ore 24 alle ore 5, a partire da venerdì 23. Le nuove regole avranno valenza 30 giorni, e seguiranno la curva epidemiologica. Da domani, quindi, sarà obbligatorio presentare l’autocertificazione in caso di spostamenti notturni. La decisione è arrivata dopo alcuni incontri con il Comitato tecnico scientifico, l’Assemblea dell’anca, la Conferenza dei Rettori e l’Associazione dei presidi. L’obiettivo è quello di limitare il più possibile la circolazione di notte, così da contrastare l’incremento dei posti letto Covid e il potenziamento della Didattica a distanza.

Fase 2 autocertificazione

Autocertificazione anche in Lombardia e i Campania

A partire dalle ore 23 di oggi, per muoversi all’interno della Regione Lombardia sarà necessario dimostrare delle “comprovate esigenze”. Anche in questo caso l’idea è quella di riuscire, preventivamente, a evitare una violenta seconda ondata di coronavirus. Per questo il presidente della Regione Attilio Fontana, di concerto con i sindaci e il Ministro Speranza, ha scelto di essere prudente e istituire il coprifuoco.

Nella stessa finestra oraria, ovviamente, dovranno rimanere chiusi anche i locali e gli esercizi commerciali. Il tutto si traduce in un ritorno alle autocertificazioni: nel documento, da compilare e consegnare alle forze dell’ordine in caso di controllo, sono indicati i motivi che permettono di uscire. Il testo è praticamente uguale a quello che abbiamo compilato durante i mesi del lockdown: comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, motivi di salute. Inoltre, però, è sempre consentito il “rientro presso il proprio domicilio o residenza”. Chi verrà trovato a girovagare senza un valido motivo, rischia di essere punito con “la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000” come disposto dall’articolo 4 del DL 25 marzo 2020, n. 19.”
autocertificazione 4 maggio

Autocertificazione, anche la Campania stabilisce il coprifuoco

Lo stesso vale per la Campania. Anche qui il governatore Vincenzo De Luca ha scelto di mettere le mani avanti e stabilire un coprifuoco dalle ore 23 alle ore 5. La misura entrerà in vigore a partire da venerdì 23: “Il blocco di tutte le attività e della mobilità inizierà da questo fine settimana in poi”, aveva spiegato il presidente di Regione. “Volevamo partire dall’ultimo week end di ottobre ma partiamo ora. Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania, come è stato chiesto di fare anche in Lombardia”. La Campania aveva stabilito anche la chiusura delle scuole. Ora, però, ha deciso di fare un dietro front: a partire da lunedì si apriranno di nuovo le porte delle scuole elementari.

La Regione, inoltre, ha imposto anche “la limitazione degli spostamenti interprovinciali, se non giustificati, previa autocertificazione, da motivi di lavoro, sanitari, scolastici, socio-assistenziali, approvvigionamento di beni essenziali”. >>Tutte le notizie di UrbanPost

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