Salgono a sei i casi attribuiti ai passeggeri di una minicar nera a Monteverde, quartiere di Roma, dove il 5 ottobre è stato aggredito l’attore Davide Iacopini. Le nuove denunce riguardano episodi già avvenuti tra il 4 e il 5 ottobre. Nel frattempo si è svolto un vertice in Procura e gli investigatori hanno ricavato un primo identikit di uno dei giovani a bordo, forse minorenni.

Le nuove denunce
Nelle ultime ore un uomo di 67 anni ha denunciato ai carabinieri della stazione di Roma Monteverde Nuovo di essere stato colpito con un tubo la sera del 4 ottobre. Un’altra donna ha riferito ai carabinieri della stazione Gianicolense di essere stata spinta dal passeggero di una minicar mentre era in bicicletta in via San Pancrazio, la sera del 5 ottobre, senza riportare lesioni. Con queste segnalazioni il numero di episodi sul tavolo di chi indaga è salito a cinque, secondo alcune fonti, fino a sei, secondo altre.
La sequenza delle aggressioni
Secondo la ricostruzione dei quotidiani, il primo episodio risale alla sera del 4 ottobre, quando una donna di 44 anni è stata colpita alla testa in via Piero Foà. Poi sarebbero seguiti un altro caso la stessa sera in zona, quello di uno studente di 26 anni in monopattino, e, la sera del 5 ottobre intorno alle 22, quello di una ragazza fatta cadere dalla bicicletta in via San Pancrazio. Pochi minuti dopo, a circa un chilometro di distanza, è stato aggredito Iacopini in via Barrili, caso per cui la Procura ha aperto un fascicolo per tentato omicidio.
Il vertice in Procura
Si è svolto un vertice in Procura per fare il punto sulle indagini, che sono coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini. Gli inquirenti cercano di individuare le due persone a bordo dell’auto elettrica nera, ricostruendo il percorso attraverso le telecamere di Monteverde Vecchio e Testaccio. Secondo Repubblica, la targa del mezzo sarebbe stata coperta da un elastico nero.
L’identikit
Da alcune testimonianze sarebbe stato ricavato l’identikit di un ragazzo biondo, tra i 16 e i 18 anni, che potrebbe essere ancora minorenne. Si tratta di una descrizione e non di un’identificazione: finora non risultano responsabili identificati. Altre fonti, nelle ore precedenti, riferivano che non erano disponibili identikit: il quadro è dunque in evoluzione.
“Non è una sfida social”
Chi indaga esclude, allo stato attuale, che gli episodi possano essere ricondotti a una “sfida” diffusa sui social network. Le fonti riferiscono che non ci sono conferme di questa ipotesi.
Le condizioni di Iacopini
L’attore, 42 anni, resta ricoverato in terapia intensiva al San Camillo Forlanini. Il decorso postoperatorio procede normalmente, ma le sue condizioni, secondo le ultime informazioni, restano molto gravi e la prognosi è riservata.
Fonte: Il Messaggero, Il Fatto Quotidiano, Sky TG24, Fanpage.it, Open, RomaToday