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Benzina e diesel, scatta il price cap Eni da oggi: quanto costa il pieno

28/09/2026 07:53

Il prezzo alla pompa di benzina e diesel cambia da oggi, lunedì 28 settembre. Eni introduce un price cap sui carburanti commercializzati da Enilive: nelle stazioni interessate la benzina non potrà superare 1,99 euro al litro, mentre il gasolio avrà un prezzo massimo di 2,19 euro al litro.

Benzina e diesel, scatta il price cap Eni da oggi: benzina a 1,99 euro e gasolio a 2,19 euro al litro

Da quando scatta il tetto

Il nuovo prezzo massimo entra in vigore da lunedì 28 settembre 2026. L’applicazione avverrà sulle stazioni della rete Eni ed Enilive e, secondo quanto comunicato, il nuovo listino sarà operativo nella mattinata, entro le prime ore di apertura degli impianti. Il tetto riguarda sia il self service sia il servito.

Quanto si risparmia al pieno

Secondo i calcoli comunicati da Eni, i due prezzi sono circa 17 centesimi al litro inferiori agli attuali livelli medi. Su un rifornimento di 50 litri, la differenza sarebbe quindi di circa 8,50 euro rispetto a quei valori di riferimento. Non si tratta però di uno sconto fisso alla pompa: il risparmio effettivo dipenderà dal prezzo praticato dal distributore prima dell’entrata in vigore del tetto.

I prezzi medi di oggi

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio in modalità self service sulla rete stradale nazionale è pari a 2,159 euro al litro per la benzina e 2,377 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale il gasolio si avvicina ai 2,5 euro, con un prezzo medio self di 2,459 euro, mentre la benzina si attesta a 2,254 euro.

Non è un tetto per tutti i distributori

Le cifre indicate rappresentano il limite massimo: il singolo distributore può applicare un prezzo più basso. Il provvedimento riguarda la rete retail di Eni ed Enilive, composta da quasi 4.000 stazioni in Italia, 3.847 secondo i dati riportati. Non si tratta quindi di un tetto imposto a tutti i distributori: le altre compagnie e le cosiddette “pompe bianche” continuano a determinare autonomamente i propri prezzi.

Fino a quando dura

La prima fase del price cap durerà 30 giorni a partire dal 28 settembre, con scadenza iniziale alla fine di ottobre. Eni ha però lasciato aperta la possibilità di prolungare l’iniziativa fino alla fine del 2026, a seconda dell’andamento del mercato e delle condizioni degli approvvigionamenti.

Il legame con lo sconto sulle accise

Il price cap è correlato all’agevolazione fiscale sulle accise in vigore. Nei giorni scorsi il governo ha dimezzato il taglio delle accise sul gasolio, con lo sconto passato da circa 12 a 6 centesimi al litro. Dal 6 ottobre scatteranno inoltre le cosiddette “accise mobili”, con lo sconto che dipenderà dalle vendite effettive.

Le ragioni indicate da Eni

Eni presenta l’iniziativa come un intervento a sostegno di famiglie e imprese in una fase di forte rincaro dei carburanti. La società attribuisce la pressione sui prezzi alla contrazione dell’offerta internazionale di prodotti raffinati, legata alle crisi geopolitiche, e alla riduzione della capacità di raffinazione europea: secondo Eni, negli ultimi quindici anni in Europa hanno chiuso quasi trenta raffinerie.

Come trovare i distributori

Per individuare le stazioni aderenti è possibile consultare la mappa ufficiale dei distributori Enilive, con la rete Eni che comprende i punti vendita a marchio Eni e Agip.

Il commento della premier Meloni

Sul tema è intervenuta anche la premier Giorgia Meloni, che ha definito la misura “un segnale importante di attenzione alle famiglie italiane”, capace di confermare che è possibile contribuire concretamente a contenere il caro carburanti.

Fonte: Il Messaggero, Il Gazzettino, Sky TG24, Today.it, Genova24, comunicato ufficiale Eni

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