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Berlino, negazionisti ed estrema destra in piazza: “Misure anti-Covid come il Nazismo”

Oggi, mercoledì 18 novembre 2020, le piazze di Berlino si sono riempite di manifestanti negazionisti Covid. Come in Italia pochi giorni fa, gruppi di scettici rispetto all’esistenza del Covid, o talvolta semplicemente critici nella gestione della pandemia, sono scesi nelle strade per manifestare. Senza alcun rispetto per le norme anti-Covid. Per disperdere la manifestazione, che non rispettava le regole di distanziamento sociale, la polizia ha aperto gli idranti. Un centinaio i fermi.

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Negazionisti Covid in piazza

Le persone radunate nel quartiere di Mitte e nella zona della Porta di Brandeburgo, erano fra le cinquemila e le diecimila persone, secondo le forze dell’ordine. Stando al portavoce della polizia, molte persone non indossavano la mascherina. Berlino è uno degli hotspot del Covid, in Germania. Il clima della manifestazione, inizialmente pacifica, si è movimentato diventando più aggressivo, fra lanci di oggetti e petardi. I manifestanti anti-Covid contestano la legge in discussione in parlamento, che confermerebbe le misure di distanziamento sociale e le altre normative anti-Covid già in uso. A causa del mancato rispetto delle regole sul distanziamento e la mascherina, la polizia ha utilizzato più volte gli idranti per disperdere la folla. Oltre 100 manifestanti sono stati fermati.

negazionisti covid

Alternative fur Deutschland: come l’Olocausto

Alle proteste di oggi erano presenti anche i delegati del partito di estrema destra Alternative fur Deutschland (AfD). Un parlamentare di AfD, Hansjoerrg Müller, ha paragonato la nuova legge per le normative anti-Covid alla Legge sull’abilitazione del 1933 dei nazisti, la pietra angolare della presa del potere di Adolf Hitler. Tra la folla erano presenti anche gruppi neonazisti. Alcune persone sventolavano cartelli che paragonavano il trattamento degli anti-mask a quello degli ebrei tedeschi durante il Terzo Reich.

Molti rappresentanti politici si sono detti aperti e al dialogo e alla libertà di parola. Ma hanno al contempo invitato a rispettare le misure anti-Covid. Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha reagito duramente alle accuse di AfD che paragonano la situazione odierna a quella del Terzo Reizh: “Chiunque, naturalmente, ha diritto di criticare le misure, la nostra democrazia fiorisce nello scambio di opinioni diverse. Ma chiunque relativizzi o banalizzi l’Olocausto non ha imparato nulla dalla nostra storia”, ha scritto Maas su Twitter. >> Tutte le news di UrbanPost

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