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Berlusconi, “l’operazione scoiattolo” e la chiamata (inutile) alla no vax Granato

Prosegue l’operazione scoiattolo. Passo dopo passo, telefonata dopo telefonata si sta cercando di dare una vera forma al progetto di Silvio Berlusconi: arrivare al Quirinale. Anche grazie a quelli che Sgarbi definisce i “parlamentari disperati”, che sono già stati prontamente contattati telefonicamente sia dal Cavaliere che dallo stesso critico d’arte. Con la speranza di riuscirli a trasportare sulla propria barca. Una barca che, a detta dei più, è destinata però ad affondare. Tra questi c’è anche anche la senatrice Bianca Laura Granato, ex pentastellata e oggi componente del gruppo misto, che ai microfoni de L’Aria che Tira ha raccontato in breve la telefonata.

berlusconi draghi Quirinale

Berlusconi Quirinale e l’operazione scoiattolo

L’operazione scoiattolo è il nome che Silvio Berlusconi ha scelto di dare alla sua campagna di reclutamento dei grandi elettori per arrivare al Quirinale. Praticamente, come se fosse una caccia agli “animali” necessari per raccogliere un numero sufficiente di voti. Certo non è una novità: anche nel 2018 il Cavaliere diede vita alla “caccia dei leprotti” 5 Stelle, con l’intenzione di far cadere il governo giallo-verde e riportare a Palazzo Chigi il centrodestra.

Oggi l’operazione va avanti grazie all’aiuto di Vittorio Sgarbi, che personalmente chiama uno a uno i parlamentari che, a parere suo, potrebbero essere loro utili. Tra questi, appunto, l’ex pentastellata Granato, che ha raccontato la chiamata ricevuta nei giorni scorsi. “Con Sgarbi c’eravamo già sentiti perché abbiamo le stesse posizioni sulla questione dell’obbligo vaccinale. Lui si era già complimentato con me per alcune posizioni che avevo assunto e alcune esposizioni fatte. Quindi, non mi ha stupito il fatto che mi abbia telefonato”, ha spiegato all’inviata de L’Aria che Tira questa mattina. “Sono rimasta un po’ perplessa però ho ascoltato quello che mi ha detto. Ha iniziato facendo qualche battuta e ha continuato raccontando quello che aveva fatto e quello che intendeva fare”. A dir la verità, però, la senatrice si sente piuttosto lontana dalle posizioni dell’ex premier. Soprattutto riguardo al tema dei vaccini, essendo lei no vax e no Green Pass.

Insomma, questa chiamata forse potrebbe essere stata inutile. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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