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Bianca Berlinguer e la malattia del compagno che le ha cambiato la vita

Luigi Manconi, il compagno di Bianca Berlinguer, che è uno stimato professore universitario, nonché critico di successo, politico e scrittore, da tempo fa i conti con un importante problema di salute. L’uomo, da anni, è ipovedente, a causa di glaucoma che ha portato al distaccamento della retina. Non si è mai abbattuto, anzi sulla sua malattia ha sempre cercato di ironizzare: «Per esempio, io non so che faccia abbia Obama. Nel 2008, quando venne eletto, non ero già più in grado di memorizzarne il volto. Direi che ha una testa ovaloide. È così? (…) Tutto quello che non ho filmato nel cervello prima della mia patologia, mi è visivamente sconosciuto», ha dichiarato tempo fa Manconi a “Repubblica”.

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Bianca Berlinguer malattia marito che le ha cambiato la vita

Classe 1948, Luigi Manconi è nato il 21 febbraio a Sassari sotto il segno zodiacale dei Pesci. Da anni è legato sentimentalmente a Bianca Berlinguer, giornalista al timone di “Cartabianca”, con cui non si è mai sposato. La coppia ha avuto una figlia di nome Giulia, venuta al mondo nel 1998. Il giornalista, inoltre, è anche padre di Davide e Giacomo, avuti da una precedente relazione. A cambiare la vita del docente universitario un glaucoma sopraggiunto nel 2015: «Si sommava a una forte miopia, a un distacco della retina, e a tanti altri guai dei miei occhi. Ma non immaginavo un peggioramento tanto rapido», ha dichiarato tempo fa l’uomo a “Repubblica”.

Un evento che ha avuto delle conseguenze nella quotidianità: «Prima leggevo 6 quotidiani al giorno in due ore. Li ho sostituiti con 6 rassegne stampa radiofoniche più tre gr. Comincio alle 6.30 con Radio1 e vado avanti fino alle 9.30 con Terza pagina di Radio3; in mezzo, l’imperdibile Massimo Bordin su Radio Radicale. Va molto peggio con i libri: mi vengono letti i capitoli essenziali di quelli scientifici, sociologia e politologia, e ne apprendo il succo. Ma la narrativa e la poesia sono la vera privazione. Mi hanno appena regalato un Meridiano di Amelia Rosselli. So che è lì e non posso farci niente. E abbiamo un bellissimo quadro tutto bianco di Gianni Dessì: per vederlo, devo toccarlo con le mani. Va un po’ meglio con i film: mi attacco il lettore dvd all’occhio sinistro e qualcosa riesco a seguire. Con Django di Tarantino sarà dura perché c’è tanta azione, ma con Amour di Hanneke, meravigliosamente parlato da Trintignant ed Emmanuelle Riva, è andata bene», ha riferito.

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«Mi aiuta spesso mia figlia Giulia»

Al suo fianco Bianca Berlinguer e la figlia. Tale problema di salute ha avuto dei risvolti nel pratico: «Giro con un fascio di contanti come un camorrista perché non posso usare il bancomat. Io che sono titolare di una moltitudine di cravatte, e che me ne regalai una di Bardelli il giorno del mio ventesimo compleanno, facendo una follia, appena espulso dalla Cattolica di Milano e senza una lira, adesso corro rischi terribili con gli abbinamenti. Mi aiuta spesso mia figlia Giulia, ma prima era una scelta gelosamente mia», ha concluso Manconi. Leggi anche l’articolo —> Chi è Giulia Manconi, la figlia della giornalista Bianca Berlinguer

 

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