in

Bin Salman, pressing di M5s, Pd e LeU: “Renzi chiarisca i rapporti col principe saudita”

In seguito alla pubblicazione del rapporto dell’Intelligence statunitense sull’uccisione del giornalista Jamal Khashoggi, in cui Bin Salman è ritenuto coinvolto, aumentano le pressioni su Matteo Renzi. In piena crisi di governo, il leader di Italia Viva si era recato in Arabia Saudita per intervistare a pagamento il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman. Matteo Renzi aveva parlato di “nuovo rinascimento” per l’Arabia Saudita. “Chiarisca i rapporti col principe saudita”, fanno pressione M5s, Pd e LeU. Su Twitter spopola l’hashtag #ArabiaViva.

>> Piero Angela: «Restrizioni Covid? Capisco i giovani, ma le bombe in guerra erano peggio»

arabia saudita renzi

Rapporto Cia: omicidio ordinato da Bin Salman

Dopo il rapporto pubblicato ieri, 26 gennaio, dalla Cia sull’agghiacciante omicidio del giornalista del Washington Post Jamal Khashoggi, in cui il principe ereditario saudita è coinvolto, aumenta la pressione su Matteo Renzi. M5s, Pd, LeU, tra tante voci, chiedono che Renzi chiarisca il rapporto con Bin Salman e la sua posizione all’interno dell’associazione “Future Investment Initiative” da cui riceve 80mila euro all’anno. Renzi, interrogato sulla questione durante la crisi di governo, rispose che avrebbe risposto una volta conclusa la crisi. Più di due settimane sono passate da quando Mario Draghi ha sciolto la riserva, e ancora nessuna risposta da Matteo Renzi.

Pressioni su Matteo Renzi

Nicola Fratoianni, deputato di Sinistra Italiana, intervistato da Il Fatto Quotidiano il 23 febbraio, diceva: “Ha dato un giudizio positivo su un regime nel quale sappiamo bene come vengono trattati i lavoratori, le donne, le minoranze. Per molte persone la libertà è un miraggio, altro che nuovo Rinascimento”. “Mohammed Bin Salman è il ministro della difesa di quel Paese, e Renzi – dice Fratoianni – è un senatore della commissione Difesa del nostro Paese. Aveva promesso di rispondere sui suoi rapporti con quel regime. Bene credo che sia arrivato quel momento”.

A reagire ieri sera, dopo la pubblicazione del rapporto Cia, Riccardo Ricciardi, vicecapogruppo M5s alla Camera. “In piena crisi di governo ho ben impressa l’immagine di Matteo Renzi che dialoga con il principe saudita, proprio quel MbS che – secondo il rapporto dell’intelligence Usa – avrebbe approvato nel 2018 l’uccisione di Khashoggi. Trovo la cosa sconcertante. Sempre durante quei giorni, la Farnesina stabiliva di bloccare l’export di armi con l’Arabia Saudita. Scelta che oggi, dopo aver appreso del documento Usa, sembra ancora più giusta. A Renzi, invece, chiediamo per l’ennesima volta di fare luce sui suoi rapporti con il principe bin Salman”.

Questione “di interesse nazionale”

Su Twitter invoca spiegazioni anche Giuseppe Provenzano, ex ministro Pd. “Renzi aveva detto che dopo la crisi avrebbe chiarito i suoi rapporti con l’Arabia Saudita e il ‘grande principe ereditario’. Lui non ha ancora detto nulla, ma ci ha pensato Joe Biden. Chiarire ora non è solo questione di opportunità, ma di interesse nazionale”. “Renzi aveva anche promesso di dare spiegazioni sui suoi rapporti con MbS. Se non ora quando? Noi stiamo aspettando spiegazioni, ancor più dopo questo documento Usa” dichiarano in una nota i componenti M5s della commissione Esteri alla Camera. 

Renzi, aggiunge il coordinatore dei Verdi Angelo Bonelli “non può rimanere indifferente alle notizie diffuse dall’intelligence Usa, ma principalmente deve dare un segnale all’Italia: dimettersi dallaFuture Investment Iniziative, rinunciare ai compensi e spiegare perché ha omaggiato il principe saudita Salman”. >> Tutte le news 

Casalino conte

Rocco Casalino lacrime per Conte: «Arriva al cuore. Sui giornali pettegolezzi strani su di noi»

Roberto Cingolani chi è

Decarbonizzazione, rinnovabili, e una nuova idea di città: la visione di Cingolani per la Transizione Ecologica