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Blue Monday, oggi è il lunedì più triste dell’anno

Benvenuti nel Blue Monday, la giornata più triste dell’anno. Come ogni anno il terzo lunedì di gennaio ci ricorda che le vacanze ormai sono finite, che le prossime sono lontane, che abbiamo speso molti soldi durante le festività natalizie, magari che abbiamo messo su qualche chilo tra pranzi e cene. Le nostre energie sono al minimo, e di sicuro il freddo e la poca luce non aiutano. Tutte motivazioni che, in questo particolare lunedì del mese, tendono a far aumentare tristezza e depressione nelle persone.

Blue Monday

Perché si chiama Blue Monday

“I feel blue”, si dice in inglese per ammettere di essere un po’ giù di morale. Non è un caso quindi che il giorno più triste dell’anno sia stato denominato proprio Blue Monday. Il blu, infatti, viene tradizionalmente associato a tristezza e depressione. A dare il nome a questa ricorrenza, se così si può definirla, è stato Cliff Arnall, psicologo presso l’Università di Cardiff, il quale notò l’abbassamento generale dell’umore dei suoi pazienti proprio nel terzo lunedì dell’anno. Le origini del termine, però, risalirebbero al pome The Complaint of Mars di Geoffrey Chaucer, dove si legge: “With tears of blue and wounded heart”, ovvero “con lacrime blu e cuore tormentato”. Anche in Francia il blu viene associato alla tristezza, e l’espressione “avoir les blues” infatti viene usata per esprimere una sensazione di malinconia.

Proprio partendo da questo ricorrenza InfoJobs ha realizzato un sondaggio per capire quanto le persone siano afflitte dal lunedì in generale, e in particolare dal Blue Monday. Dalla rivelazione è emerso che secondo la maggioranza degli italiani, il 74,7%, il lunedì in quanto lunedì non è il giorno peggiore della settimana. Di questi, anzi, il 39,7% sostiene che ogni giorno ha le sue peculiarità. E per questo non è necessariamente il lunedì il giorno più brutto o difficile. Per il 16,1%, invece, il lunedì è proprio la giornata migliore di tutta la settimana, poichè si possono ancora sfruttare le energie raccolte durante il week end. Il 5,5%, poi, ammette di cambiare umore verso metà settimana, quando il week end precedente ormai è lontano e quello successivo ancora troppo distante.

Infine, per il restante 25,3% il lunedì è effettivamente il giorno peggiore. Perché l’inizio della settimana corrisponde con il ritorno al lavoro e le responsabilità a esso collegate. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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