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Bollette di luce e gas: quanto si risparmierà grazie al nuovo Decreto

Aumento bollette luce e gas: con l’intervento del governo, per mezzo del nuovo Decreto, si tenta di contenere la crescita dei prezzi avvenuta in questi mesi. Le novità più importanti, però, saranno a medio termine, mentre l’importo non dovrebbe alzarsi ulteriormente nei prossimi mesi. O per lo meno questo è la speranza dell’esecutivo. La vera differenza, infatti, la farà il costo delle materie prime. “Il governo vuole aiutare i cittadini in questo momento di difficoltà, per evitare che il rincaro dell’energia elettrica comporti il calo dei consumi delle famiglie e un calo di competitività per le imprese”, ha dichiarato in proposito il presidente del Consiglio Mario Draghi. Vediamo, quindi, quanto si potrà risparmiare grazie a questo nuovo Decreto Bollette.

caro bollette

Aumento bollette luce e gas, cosa cambia con il nuovo decreto

Il timore è che la crisi energetica che stiamo affrontando possa frenare la crescita economica e si traduca, di fatto, in un blocco della ripartenza. Sostanzialmente, anche con il nuovo decreto bollette, l’aumento di luce e gas non verrà del tutto ridimensionato. Almeno per cittadini e imprese. La misura, infatti, conferma l’impianto creato dal governo che consiste nell’azzeramento degli oneri di sistema. Un’operazione molto costosa e già in piedi da tempo. Confermata anche per il secondo trimestre del 2022, con un costo di circa 3 miliardi (sui 5,8 totali investiti), punterà ad azzerare gli oneri sull’elettricità. Un altro mezzo miliardo, invece, verrà sfruttato per il gas. Questo significa che il costo delle bollette non diminuirà grazie all’intervento del governo, ma rimarrà stabile, aumenterà o calerà secondo altri fattori.

D’altronde i prezzi delle bollette di luce e gas, e il loro aumento, dipendono principalmente dal costo della materia prima. Se questo continuerà a crescere, di conseguenza anche i costi lo faranno. Proprio per questo Draghi ha ribadito il desiderio che i grandi gruppi energetici decidano di condividere in qualche modo con i cittadini il costo dei rincari. Non si sa come e se questo succederà, ma a quanto pare ci si sta ragionando. Non si può negare, infine, che i costi dipenderanno anche da quanto succederà tra Ucraina e Russia. L’Italia, infatti, dipende da Mosca in termini di gas. Putin ha dichiarato che si impegnerà a fornirne di più, ma ulteriori sanzioni da parte dell’unione europea nei confronti della Russia potrebbero causare serie ripercussioni. Per questo, a detta di Draghi, contemporaneamente l’Italia cercherà di produrne di più a livello nazionale, così da aumentare l’indipendenza. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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