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Bollette, stangata a settembre: fino a 876 euro in più per le famiglie

12/08/2026 13:18

Una nuova stangata energetica si profila per famiglie e imprese italiane a partire da settembre. Secondo le prime stime elaborate da Nomisma Energia per Il Sole 24 Ore, le bollette di luce e gas registreranno rincari annui del 23% per le famiglie e del 54% per le imprese, al termine della pausa agostana che tradizionalmente frena gli aumenti nel periodo estivo.

Bollette, la maxi stangata di settembre: rincari fino al 54% per le imprese

Fino a 876 euro in più per le famiglie

Considerando anche il caro benzina, le famiglie italiane rischiano di trovarsi, alla fine del 2026, a dover sborsare complessivamente 876,8 euro in più rispetto al 2025. Si tratta di una stima prudenziale, basata su una media ponderata a partire dal prezzo della sola materia prima gas comunicato da Arera per i clienti vulnerabili.

Gas: rincaro del 29% per il nucleo tipo

Per quanto riguarda il gas, il prezzo atteso a settembre è di 137 centesimi al metro cubo, contro i 106 centesimi dello stesso mese del 2025. Un valore che porterebbe una famiglia tipo, che consuma 1.400 metri cubi annui, a pagare 429 euro in più entro la fine del 2026, con un incremento del 29% rispetto all’anno precedente.

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Elettricità: +11% per il nucleo tipo

Sul fronte dell’elettricità, la stima di Nomisma Energia indica un prezzo di 31,93 centesimi al kWh a settembre, contro i 28,75 centesimi dello stesso mese del 2025. Per un nucleo tipo che consuma 2.700 kWh annui, al netto degli eventuali aumenti legati all’uso dei condizionatori durante l’estate torrida di quest’anno, l’aggravio sarebbe di 85,9 euro in più a fine 2026, pari a un +11% rispetto al 2025.

Sommando le due voci, gas ed elettricità, la maggiore spesa per le famiglie potrebbe arrivare a fine 2026 a 515 euro, corrispondenti a un aumento del 23% rispetto all’anno precedente.

Il capitolo carburanti: +22% sulla spesa annua

A pesare ulteriormente sui bilanci familiari sarà anche il rincaro dei carburanti, caratterizzati da una curva di crescita vertiginosa a partire dall’inizio della guerra in Iran nella scorsa primavera. Nomisma Energia stima per settembre una media di 2,017 euro al litro, considerando insieme benzina e gasolio, contro l’1,655 euro al litro di settembre 2025.

Tradotta sulla spesa annuale di una famiglia che consuma 1.000 litri di carburante in dodici mesi, la differenza è di 361,8 euro in più a fine 2026, pari a un +22% rispetto al 2025.

Le imprese ancora più colpite

Se il quadro per le famiglie appare già preoccupante, ancora peggiore sarebbe la situazione per le imprese, che secondo le stime di Nomisma Energia dovranno fare i conti con una crescita della spesa energetica annua del 54%. Sul fronte del gas, che resta la componente più in crescita, l’attesa è di 71 centesimi al metro cubo contro i 43 di settembre 2025. Per un’azienda che consuma 2mila metri cubi di gas annualmente, questo significherebbe una maggiore spesa di 559.318 euro alla fine del 2026, un +65% rispetto al 2025.

Sul fronte dell’elettricità, destinata a toccare in bolletta i 20,72 centesimi al kWh a settembre, contro i 19,44 dello stesso mese del 2025, un’impresa che consuma annualmente 1 milione di kWh potrebbe dover pagare 12.713 euro in più a fine 2026, un +7% rispetto al 2025. La somma delle due voci, gas ed elettricità, porta a un aggravio complessivo di 572.032 euro a fine anno per le imprese, pari a un +54% rispetto al 2025.

Le cause dei rincari

Dietro questi aumenti ci sarebbe soprattutto la corsa dei prezzi del gas sui listini: il Ttf di Amsterdam, alla fine di luglio, è tornato a superare i 60 euro al MWh, un valore che non si registrava dal marzo scorso, complice la tensione legata alla crisi dello Stretto di Hormuz. Nella giornata di ieri il prezzo sarebbe addirittura volato sopra i 62 euro al MWh in Europa, mentre anche i prezzi all’ingrosso dell’elettricità in Italia avrebbero superato i 200 euro al MWh nella scorsa settimana, un livello che non si vedeva dal gennaio 2023.

Fonte: Il Sole 24 Ore, articolo di Sara Deganello, con dati di Nomisma Energia

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