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Bonus partite Iva aprile e maggio: tutto quello che c’è da sapere

Bonus partite Iva aprile e maggio 2020. E’ atteso per mercoledì 6 maggio l’ormai famoso “Dl aprile”. Stabilirà tutte le misure di sostegno economico ad aziende e cittadini vittime dell’emergenza Coronavirus. Tra le più attese c’è il bonus partite Iva, il contributo di sostegno ai lavoratori autonomi, richiesto da oltre 4 milioni di italiani per il mese di marzo ed erogato in larga parte tra il 15 e il 20 aprile scorsi. Ecco cosa prevede l’esecutivo per aprile e maggio, in attesa della conferma ufficiale che arriverà solo con il consiglio dei Ministri di domani.

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Bonus partite Iva aprile e maggio

Il bonus partite Iva per aprile: 800 euro “in automatico”

Per il bonus partite Iva di aprile, l’orientamento del governo è quello di una conferma in automatico per le richieste già accettate, con elevamento a 800 euro del bonus rispetto ai 600 erogati ad aprile per marzo. Ricordiamo che per il bonus partite Iva ad aprile sono state inoltre 4,7 milioni di domande, di cui oltre un milione sono state respinte per diversi motivi. Alcuni cittadini infatti non hanno inserito la categoria esatta di appartenenza, altri hanno addirittura comunicato un Iban errato, rendendo impossibile l’accredito del bonus. Altri invece sono risultati non aventi diritto. L’Inps, che si occupa dell’erogazione del contributo, prevede comunque che alcune centinaia di migliaia di posizioni vengano “sanate”. Infine, se non dovesse essere confermatala modalità automatica per l’erogazione del bonus da 800 euro in aprile, l’ente di previdenza ha annunciato una modalità semplificata del rinnovo della richiesta, con “un solo clic”.

Bonus partite Iva aprile e maggio

Bonus partite Iva maggio: fino a 1000 euro ma ad alcune condizioni

Per il bonus partite Iva di maggio, invece, l’orientamento del governo è quello di incrementarlo a 1000 euro. Tuttavia il bonus potrebbe essere limitato ad alcune categorie specifiche, maggiormente colpite dalla crisi del Coronavirus ed esclusi dalle parziali riaperture del 4 e 18 maggio. Non ci sarebbe dunque più il solo limite del reddito non superiore a 35mila euro previsto per i primi due mesi di contributo. Tuttavia, l’ipotesi è ancora allo studio perché le riaperture si scontrano con una non omogeneità, dovuta alle varie ordinanze regionali. A nostro avviso, l’ipotesi più concreta resta quella del limite reddituale, soglia che potrebbe essere ulteriormente abbassata per l’accesso al contributo, mentre il bonus potrebbe essere differenziato nell’importo. Fino a 1000 euro per gli autonomi con minor reddito, 800 euro per gli altri. Non resta che attendere l’ufficialità, vi terremo aggiornati su eventuali ulteriori indiscrezioni. >> Tutte le notizie di economia

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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