in

Caso Vannini, l’avvocato della famiglia: «Ora può succedere di tutto»

«Il 7 febbraio si è completamente riaperta una porta, quindi può succedere di tutto. Le motivazioni della sentenza della Cassazione saranno fondamentali». Celestino Gnazi, avvocato della famiglia Vannini, ha parlato a Radio Cusano Campus del caso del giovane bagnino ucciso in casa della fidanzata a Ladispoli, dopo la sentenza della Cassazione che ha annullato la sentenza d’appello disponendo un nuovo processo per Antonio Ciontoli.

caso Vannini

Caso Vannini: «E’ un turbine questa vicenda e i genitori ne sono avvinti»

«E’ come se fosse successo ieri – ha affermato Gnazi – Il tempo tende a sminuire, in questo caso no. Questo può dipendere da tanti motivi, ma certamente dipende anche dal senso angoscioso di ingiustizia che la famiglia ha subito. E’ un turbine questa vicenda e i genitori ne sono avvinti come se fosse il primo momento. C’era una generalizzata sensazione che la vicenda dal punto di vista giudiziario si sarebbe chiusa il 7 febbraio, però noi ci credevamo e abbiamo fatto bene. Chi ha assistito al processo in Cassazione ha trovato dei giudici che sapevano perfettamente tutto, conoscevano gli atti, la rappresentante della Procura generale era assolutamente preparata, partecipe».

caso vannini

«E’ stato un processo in un tribunale che ti dava la sensazione che c’era partecipazione, conoscenza – aggiunge il legale dei Vannini – Giudici di quel livello non si fanno certo influenzare dall’esterno, è chiaro che la pressione mediatica ha acceso i riflettori su questa vicenda che è particolare perché c’è anche un binario morale. Sotto il profilo giuridico la soluzione secondo me è assolutamente corretta, è quella che mi ero prefigurato fin dall’inizio della vicenda».

caso vannini news

«C’è stato un ritardo enorme nei soccorsi»

«E’ stato esploso un colpo di pistola – dice Gnazi – non ci sono elementi seri per dire che fosse omicidio volontario, c’è stato un ritardo enorme nei soccorsi, la conclusione è stata che a mio avviso non avremmo mai avuto la prova di chi aveva sparato e di come era successo, certamente si era subito percepito che quel ritardo nei soccorsi aveva determinato la morte del ragazzo e dunque l’omicidio era lì, nel periodo successivo allo sparo, in quella falsità, in quelle mendacità che si sono verificate tra lo sparo e i soccorsi. Nel processo c’erano da subito tutte le prove, a mio avviso sono state lette in modo inadeguato nei giudizi precedenti, certamente quello di secondo grado. Il 7 febbraio si è completamente riaperta una porta, quindi può succedere di tutto. Le motivazioni della sentenza della Cassazione saranno fondamentali. Con le motivazioni avremmo le istruzioni per l’uso». >> Tutto sul caso Vannini

valentina ferragni instagram

Valentina Ferragni Instagram, tagli asimmetrici scoprono il corpo baciato dal sole: «Da panico»

Achille Lauro Instagram

Achille Lauro Instagram: «”Me ne frego”? È un inno alla libertà»