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Chi è Alessandro Pontin, l’uomo che ha massacrato i figli prima di suicidarsi

Omicidio suicidio Trebaseleghe: Alessandro Pontin è il falegname di della provincia di Padova che ha ucciso i suoi figli. Li ha sgozzati con un coltello da cucina dopo averli rincorsi per la casa e poi si è tolto la vita. L’uomo recentemente si era reinventato esperto di discipline olistiche e massaggi plantari. Il nonno dei bambini inorridito ha affermato: «Che razza di uomo è uno così? Mia figlia era andata anche dai carabinieri a raccontare le sua stranezze. Ma ora noi come viviamo senza i ragazzi?».

>> Padova, padre uccide i figli a coltellate e poi si suicida

Omicidio suicidio Trebaseleghe

Omicidio Trebaseleghe: Alessandro sgozza i suoi figli

Alessandro Potin ha deciso di uccidere i suoi due figli, Francesca di 15 anni e Pietro di 13, dopo averli ricorsi per tutta casa. Li ha sgozzati a Trebaseleghe con un coltello da cucina poi si è torno la vita. L’unico movente per ora sollevato sono i dissapori che correvano la con la Ex Moglie, Roberta. Da tempo infatti litigavano per la cifra stabilita dal giudice per gli alimenti. In questa vicenda interviene anche il Fratello di Roberta che ha affermato: «Mia sorella percepiva 100 euro al mese per i due bambini e al magistrato sembrava una cifra non adeguata, eccessivamente bassa. Lei aveva chiesto qualcosa di più, ma proprio questa settimana è stato tutto archiviato e lei era molto arrabbiata. Sembrava che lui non avesse colpe e invece…». Dopo che la madre ha fatto la terribile scoperta, è svenuta ed ora è ricoverata in stato di choc all’ospedale.

Omicidio suicidio Trebaseleghe

Suicidio Trebaseleghe: Chi era Alessandro Pontin

Alessandro Pontin ha compiuto un omicidio e poi suicidio. Era molto conosciuto a Trebaseleghe e nei paesi vicini a Padova e Venezia. Rinomato per le sue doti da falegname, le cose però in bottega non andava bene, anche tutta la sua abile specializzazione sul parquet non bastò quindi abbassò la serranda. Per riuscire a portare casa qualcosa decise di reinventarsi e si appassionò alle discipline olistiche, di massaggi, spinto e aiutato anche dalla sua nuova compagna, Luciana Zillio. Pontin aveva aperto una pagina su Facebook in modo da attirare nuovi clienti. Il titolo del sito è l mondo riflesso di Alessandro Pontin e nella frase di apertura viene riportato: «Le tue disarmonie si riflettono esternamente, in punti precisi. La riflessologia facciale e plantare è il linguaggio energetico, per donarti benessere. Attraverso un tocco consapevole, rilascerai il disagio, comprenderai la causa e ritroverai l’armonia».

Nonostante tutto questo spirito pacato che voleva mostrare, sotto c’era un’assassino pronto a uccidere con un coltello da cucina i suoi stessi figli. I carabinieri hanno ricostruito la dinamica dell’aggressione, dalla camera da letto fino al portoncino d’ingresso. Le scie di sangue a terra, calpestate più volte da tutti e tre, suggeriscono movimenti repentini e inseguimenti dentro la casa e raccontano dell’incubo vissuto da due bambini innocenti e increduli di fronte a un padre ormai fuori controllo. L’autopsia saprà dare riferimenti più precisi su quei corpi martoriati dalle coltellate. >> tutte le news di Urbanpost

 

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