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Conte Bonomi frattura profonda, Confindustria all’attacco: lo spettro del «Facite Ammuina»

Cosa è successo veramente a Villa Pamphilj? Secondo ‘Linkiesta’, alla fine, il vero incontro “politico” degli Stati Generali dell’Economia ci sarebbe stato eccome. Il premier Conte però non l’ha avuto con l’opposizione di Salvini, Meloni e compagnia bella, che hanno disertato l’appuntamento, ma con Carlo Bonomi. Non proprio un meeting all’insegna della cortesia, come era stato preannunciato alla vigilia. Il presidente del Consiglio non avrebbe affatto convinto il numero uno di Confindustria, a dispetto di quanto lasciato intendere dalle fonti di Palazzo Chigi. Una frattura profonda, ma come scrive Marco Antonellis per ‘Italia Oggi’ non è il momento per rimuginarci troppo sopra: “C’è chi rimpiange il past-president Boccia; con lui il rapporto era molto più solido. Ma almeno per il momento bisogna fare buon viso a cattivo gioco. Mordersi la lingua anche quando le risposte avrebbero potuto essere molto più dirette e taglienti”.

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Conte Bonomi

Conte Bonomi frattura profonda, Confindustria all’attacco: lo spettro del «Facite Ammuina»

Le diversità di vedute con gli industriali sono parecchie. Le richieste avanzate all’esecutivo sono state prontamente sintetizzate su Twitter dallo stesso Bonomi. «L’impegno contro una nuova dolorosa recessione può avere successo solo se non nascondiamo colpe ed errori commessi da tutti negli ultimi 25 anni. Ora si onorino i contratti/debiti verso le imprese», scrive il presidente di Confindustria. E non è mancata più di una stoccata all’attuale esecutivo per le misure adottate: «La cassa integrazione è stata anticipata in vasta misura dalle imprese e così sarà per le ulteriori 4 settimane. Gravi ritardi anche per le procedure annunciate a sostegno della liquidità. Le misure economiche italiane si sono rivelate più problematiche di quelle europee». E ancora: «Confindustria non crede in uno Stato cattivo contrapposto al privato buono. Ciò che chiediamo è una democrazia moderna con istituzioni efficienti e funzionanti, cioè con una Pa “buona”, come già indicato e chiesto da Governatore di Bankitalia».

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Stati Generali, l’incontro tra Conte e Bonomi a Villa Pamphilj

Più una richiesta diretta al governo Conte bis, su cui si è concentrata Lidia Baratta su ‘Linkiesta’: «Chiedo immediato rispetto per la sentenza della magistratura che impone restituzione di 3,4 miliardi di euro di accise energia, impropriamente pagate dalle imprese e trattenute dallo Stato nonostante la sentenza della Corte di Cassazione che ne impone la restituzione». Una proposta restituita al mittente«Qui voliamo più alto, oggi il tema è il rilancio del Paese. Questa è una questione di dare e avere che i nostri uffici risolveranno», ha replicato il premier Conte. Ed è lecito pensare che l’incontro a Villa Pamphilj sia avvenuto in questi stessi termini. Non proprio toni amichevoli. Il “professore prestato alla politica” non le avrebbe mandate troppo a dire, difendendo l’operato del governo in questi mesi complicati. Ma il terrore tra gli industriali è più che mai presente: tanti sono dell’avviso che l’esecutivo stia soltanto facendo «ammuina» per “cercare di indorare la pillola”, come scrive, tra l’altro, Marco Antonellis su ‘Italia Oggi’. 

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«Da parte di questo governo c’è una costante attenzione per il sostegno alle imprese»

E questa stessa formula «Facite ammuina» “Italia Oggi” l’aveva già impiegata qualche anno fa, in un articolo datato 19 luglio 2018. In quel caso Marino Longoni alludeva alla straordinaria capacità di Conte e dei due vicepresidenti di allora, Salvini e di Maio, di sollevare polveroni mediatici pur di nascondere l’impossibilità di realizzare il programma del «governo del cambiamento». «Facite ammuina è una espressione in lingua napoletana che significa: fate confusione, agitatevi in modo da sembrare molto impegnati, cercate di nascondere la carenza di mezzi, di idee, di progetti, facendo finta di averne in abbondanza», scriveva il giornalista all’epoca e ora Conte sembra ricascarci agli Stati Generali. Il premier ammette i ritardi, ma difende i provvedimenti: «Nessun pregiudizio nei confronti della libera iniziativa economica le nostre misure sono proprio per il sostegno delle imprese. Da parte di questo governo c’è una costante attenzione per il sostegno alle imprese. Per noi l’impresa è un pilastro della nostra società». leggi anche —> Conte, ex studentessa: «Mi sono laureata con lui. All’università era considerato il più figo»

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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