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Giuseppe Conte, il sondaggio riservato sul “partito del premier” agita il Parlamento

Conte sondaggio “choc” o meglio, un oracolo di una vecchia volpe del Parlamento. Ci sarebbe una rilevazione riservata che circola da alcuni giorni nel Transatlantico. Stiamo parlando del premier Giuseppe Conte e del suo presunto nascituro partito. Una notizia smentita più volte dal diretto interessato ma che alimenta molti retroscena. A parlarne di nuovo il quotidiano Libero, che assegna una percentuale “choc” ad un’ipotetica formazione politica del premier. “10 a sinistra, 5 a destra”: sarebbero i punti percentuali pescati dal partito del premier nello scenario politico attuale. Una collocazione centrista per definizione, perfetta per l’attuale profilo di Giuseppe Conte e dei suoi “fedelissimi”.

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Il sondaggio riservato e l’oracolo di Gianfranco Rotondi

Libero parla di un sondaggio riservato non facendo menzione di chi l’avrebbe realizzato Mentre è lecito pensare che l’abbia commissionato lo stesso premier o qualcuno del suo stretto entourage, un altro quotidiano d’opposizione, Il Giornale, con una delle sue firme più autorevoli, Augusto Minzolini, fa riferimento all’esponente di Forza Italia, nonché fondatore della Nuova Democrazia Cristiana, Gianfranco Rotondi, quale fonte dei numeri del partito di Conte.

“Lo stato d’emergenza come il lockdown: punta sull’effetto paura”, Giuseppe Conte. “Per tenersi la poltrona dorata di Palazzo Chigi e tagliar fuori ogni opposizione interna ed esterna, come accaduto lo scorso marzo”, così scrive il quotidiano milanese prima di “sparare” i numeri del sondaggio che agiterebbe in questi giorni il Parlamento. Se si votasse domani, il partito del premier Giuseppe Conte varrebbe il 15%, attinto sia a sinistra che a destra, con prevalenza per il bacino elettorale dell’attuale maggioranza giallorossa.

Conte sondaggio: ma quanto vale davvero nei sondaggi il partito del premier?

Gianfranco Rotondi, che Minzolini su Il Giornale definisce “la tessera numero 1 del partito cattolico di Conte, se mai ci sarà”, sostiene che il partito del premier potrebbe nascere ben prima delle elezioni ed “imbarcare Forza Italia con un rimpasto”, facendo così a meno dell’apporto del nascituro nuovo Movimento 5 Stelle bis a guida Di Battista. “Se Conte –  confessa Rotondi a Minzolini – scendesse in campo con Renzi che non esiste più e Calenda che è una meteora, si prenderebbe 10 punti a sinistra e 5 a destra”.

Quelli di Rotondi sono solo sondaggi a spanne? Notiamo noi, come Libero, che si parla di uno che di numeri, anche in Parlamento, è tra i massimi esperti. Alcuni istituti demoscopici si sono cimentati negli ultimi mesi nel quantificare il potenziale elettorale di un partito del premier Giuseppe Conte. Secondo YouTrend la nuova formazione politica dell’ex professore in quota M5S varrebbe tra il 12 ed il 15%; per un altro sondaggio realizzato a giugno 2020 da Tecnè per conto della trasmissione Quarta Repubblica, varrebbe invece l’11%. >> Tutti i retroscena di politica

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