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Come sarà il “Conte ter”: totoministri, tutti i nomi per il nuovo esecutivo

“Conte ter” totoministri. Se dovesse andare come quasi tutti i retroscenisti prevedono, tra qualche giorno potrebbe esserci un nuovo governo. No, non è previsto alcun cambio alla guida: il premier sarà ancora Giuseppe Conte, seppur in una veste ridimensionata dallo strappo con Italia Viva. Sarà dunque “Conte ter”, un nuovo governo che non cambierà la sua maggioranza, ma certo gli equilibri di potere al suo interno muteranno e di molto. Matteo Renzi esce per rientrare con un peso maggiore: nel totoministri dell’esecutivo che verrà ci sono almeno due pesi massimi della piccola, ma determinante, Italia Viva.

conte ter totoministri

Totoministri: nel “Conte ter” ci sarà un tutor per il premier

I nomi forti per il “Conte ter” sono ben più di uno. Innanzitutto la casella più importante, quella di sottosegretario alla Presidenza del consiglio. Insomma, il nuovo “tutor” per Conte, l’avvocato del popolo ridimensionato nel suo ruolo deve essere affiancato da uno scudiero politico. Il ruolo, a sorpresa solo per i pochi che ancora non hanno capito il distacco crescente tra Conte e i 5 Stelle, sarà di un Dem. Per questa casella fondamentale i nomi più accreditati sono quelli di Goffredo Bettini, pontiere con Italia Viva in questa lunga fase pre-crisi, e del vicesegretario del Pd Andrea Orlando.

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Il nodo della delega ai Servizi, le “new entry” di Italia Viva

Sulla delega ai Servizi si gioca però la partita più importante. E’ uno dei temi sollevati da Matteo Renzi e che, Recovery Plan a parte, hanno portato alla crisi. Conte non vuol cedere in alcun modo la “casella” a Renzi. Per cui la sua idea sarebbe quella di cooptare uno dei pesi massimi di Italia Viva, Ettore Rosato, e affidargli il ministero degli Interni. L’operazione libererebbe Luciana Lamorgese, tecnico stimato da tutta la maggioranza, per il ruolo di sottosegretario con delega ai Sservizi.

E le altre new entry di Italia Viva? Il capitolo più spinoso riguarda Maria Elena Boschi. Già poco amata dagli ex compagni di partito del Pd, la delfina di Renzi è particolarmente invisa ai 5 Stelle. Un suo possibile ingresso nell’esecutivo, come nuovo ministro del Lavoro al posto di Nunzia Catalfo, sta facendo agitare non poco i pentastellati che temono un attacco al loro cavallo di battaglia, il reddito di cittadinanza. Ma sarebbe la stessa Boschi restia ad accomodarsi al welfare, con tutti i licenziamenti in arrivo da gestire. Un’altra ipotesi vedrebbe la Boschi nel “Conte ter” come ministra alle infrastrutture e Trasporti, casella per cui in queste ore si è fatto anche il nome del Dem Graziano Delrio. Un’altra ipotesi, rilanciata dal Corriere della Sera, vedrebbe lo sdoppiamento del ministero, con i Trasporti alla Boschi e le infrastrutture al cinquestelle Giancarlo Cancelleri. >> I retroscena di politica italiana

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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