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Coprifuoco, confermate le misure restrittive anche dopo l’Epifania

Il Paese rimarrà diviso in zone rosse, arancioni e gialle anche dopo la fine delle feste. Di conseguenza, in Italia verrà confermato anche il coprifuoco imposto dalle ore 22 alle 5 della mattina. A confermarlo sono stati il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza. La pandemia, infatti, non è ancora sono controllo, e queste sono le misure che, nel tempo, si sono rivelate più funzionali per contenere la diffusione del Coronavirus. “Dopo la Befana dovremo ripristinare il modello delle fasce di rischio e confermare le misure base delle zone gialle”, ha appunto sottolineato Speranza.

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Speranza

Coprifuoco Italia, confermate le restrizioni anche dopo le feste

Dopo il 6 gennaio, quindi, si continuerà a vivere in un’Italia in cui gli orari sono dettati dal coprifuoco imposto dal governo. Si potrà uscire solamente tra le 5 del mattino e le 22 di sera, a meno che non ci siano comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità. Inoltre, si conferma anche la suddivisione delle zone rosse, arancioni e gialle. Per scoprire però come si coloreranno le Regioni, bisognerà attendere il prossimo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità. Molto probabilmente, come è già stato sottolineato, Liguria, Campania e Veneto dovranno mantenere delle misure più restrittive, a causa dell’Indice Rt che si è alzato a 0,93.

In realtà, il tasso si sta alzando un po’ in tutto il Paese, e proprio per questo motivo in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera il ministro della Salute Roberto Speranza ha dichiarato che “dopo la Befana dovremo ripristinare il modello delle fasce di rischio e confermare le misure base delle zone gialle“. Questo, ovviamente, significa anche mantenere, in tutta Italia, il coprifuoco.

zone italia

Chiusura di bar e ristoranti alle 18

Così come, in Italia, verranno mantenuti il coprifuoco e la suddivisione dei territori in zone colorate, anche per i bar e i ristoranti non cambieranno le regole. Saranno sempre costretti a chiudere le porte alle ore 18. Allo stesso modo, si mantengono anche le chiusure di “piscine, palestre, cinema, teatri e stadi”. Questo perché, spiega Speranza, “siamo ancora dentro la seconda ondata”. Perciò non è il momento di abbassare la guardia: “Londra torna verso misure molto dure, anche noi abbiamo ancora troppi casi e troppi morti”.

Come sappiamo, la notte di capodanno in Italia il coprifuoco verrà posticipato alle ore 7 del mattino. Questo ha lo scopo di scoraggiare eventuali veglioni, feste e incontri con gli amici. In generale, però, è imposto dalle 22 alle 5 del mattino, fascia in cui non è possibile spostarsi se non per comprovate esigenze. In questo caso, nemmeno gli spostamenti per tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione sono permessi. A precisarlo sono le Faq pubblicate sul sito del governo: gli unici movimenti permessi durante il coprifuoco sono per lavoro, salute e necessità. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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