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Corfinio, maestra uccisa dal marito dopo una lite: emersi nuovi dettagli dall’autopsia

Corfinio, maestra uccisa dal marito dopo una lite: emersi nuovi dettagli dall’autopsia. Maria Pia Reale è stata assassinata dal marito domenica 28 giugno 2020. L’uomo, dopo l’assurdo gesto, si è tolto la vita. Da una prima ricostruzione dei fatti, gli inquirenti avevano ipotizzato che fosse stata uccisa a coltellate, ma dall’autopsia, eseguita il 30 giugno 2020, sono emersi nuovi elementi, che hanno portato ad una nuova versione dei fatti. Il marito prima di finirla con un coltello, avrebbe usato usato un altro oggetto contundente per fracassarle il cranio e precisamente un tagliere da cucina. Dunque il brutale omicidio, seguito poi dal suicidio dell’uomo, ha sconvolto un’intera comunità.

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Corfinio maestra uccisa

Corfinio maestra uccisa dal marito dopo una lite

Un altro femminicidio è avvenuto in queste ultime ore a Corfinio, in provincia dell’Aquila. Da quanto ricostruito dagli inquirenti, domenica 28 giugno 2020, Enrico Marrama, 70 anni, dopo una furiosa lite coniugale, nata probabilmente a causa della sua ludopatia, avrebbe ucciso a coltellate la moglie, Maria Pia Reale, una nota maestra del paese, per poi togliersi la vita lui stesso. Una volta rinvenuti i due corpo, le forze dell’ordine hanno immediatamente predisposto l’autopsia, dalla quale sono emersi nuovi dettagli decisamente raccapriccianti su quanto accaduto. L’esame, come riportato da Fanpage, è stato condotto dall’anatomopatologo Ildo Polidoro prima sul corpo di Maria Pia presso l’ospedale di Avezzano, poi su quello del marito presso l’ospedale di Sulmona. La donna, infatti, prima di essere stata accoltellata, è stata colpita più volte alla testa con un tagliere da cucina, che le ha fracassato il cranio.

Corfinio maestra uccisa

Novità anche sul suicidio

Anche rispetto al suicidio di Marrama sono emerse delle novità. L’uomo, infatti, prima di uccidersi conficcandosi il coltello nell’addome, avrebbe provato a tagliarsi le vene. Prima del folle gesto di domenica 28 giugno 2020, l’uomo, all’incirca un mese fa, come riportato da Fanpage, si era allontanato dalla casa di Corfinio per tentare il suicidio con degli psicofarmaci, seduto da solo nella propria auto. Trovato in tempo, l’uomo si era salvato grazie ad un tempestivo ricovero in ospedale. Purtroppo poco dopo la situazione è peggiorata sfociando dell’omicidio-suicidio. >>Altre News

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