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Coronavirus, bambina di 5 anni morta in Alto Adige: la più giovane vittima in Italia

Tra le ultime vittime del Coronavirus purtroppo c’è anche una bambina di 5 anni. La piccola, originaria di Vipiteno, nella provincia autonoma di Bolzano, è deceduta ieri, 2 aprile 2020, in Alto Adige, dove era ricoverata. La bimba, già affetta da gravi patologie, era risultata positiva al Covid-19 che non le ha lasciato scampo. Il Coronavirus, incidendo notevolmente sul suo quadro clinico già compromesso, l’ha portata alla morte. A riportare la triste notizia il Quotidiano Alto Adige. La bambina di Vitipeno è, ad oggi, la più giovane vittima di Coronavirus in Italia.

bambina 5 anni

Coronavirus, bambina di 5 anni morta in Alto Adige: la più giovane vittima in Italia

Tra le otto vittime di Coronavirus in Alto Adige registrate nelle ultime ore c’è pure una bimba di soli 5 anni. Come si apprende dall’Ansa la piccola dell’alta valle Isarco soffriva di gravissime patologie e per questo da tempo era in cura. Nel corso della giornata di ieri le sue condizioni erano molto peggiorate e la bambina era stata così ricoverata in ospedale, dove si è spenta. Nella provincia di Bolzano il numero dei decessi legati a Covid-19 negli ospedali è di 84 persone. Il totale dei deceduti nelle case di riposo è pari a 45. In alto Adige le persone attualmente positive sono 1.160, di queste 279 son ricoverate con sintomi negli ospedali, 60 sono in terapia intensiva e 821 in isolamento domiciliare.

bambina 5 anni

Le misure drastiche adottate dal governatore Kompatscher

Una situazione drammatica che ha spinto il governatore dell’Alto Adige ad adottare misure drastiche. Arno Kompatscher ha introdotto attraverso un’ordinanza l’obbligo di coprire naso e bocca in caso di incontri al di fuori dell’ambiente familiare, soprattutto nei negozi. «Mascherine e scaldacollo non escludono al 100% un’infezione, ma riducono notevolmente il rischio di contagio. Si tratta di un dovere civico», ha spiegato il governatore Kompatscher, precisando che non sono previste multe. L’ordinanza permette pure di lavorare «da soli in officina oppure in ufficio, escludendo però qualsiasi contatto con fornitori e clienti»; infine fa chiarezza sulla vendita di materiale da cartoleria nei supermercati e sulla passeggiata genitore-figlio. Proprio a proposito di quest’ultima Kompatscher ha dato il via libera avvertendo però: «Il giro dell’isolato non deve assolutamente diventare una gita oppure un’occasione per incontrare amici». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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