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Coronavirus, continua la ricerca delle mascherine e dei disinfettanti

Attorno al Coronavirus si è creato un manto di allarmismo e psicosi che, analizzando i numeri, non è giustificabile. Lo è la preoccupazione, così come il tentativo del governo di evitare che il nuovo virus contagi troppe persone contemporaneamente. Questo, più che altro per il rischio di mandare in tilt tutto il sistema sanitario. Nonostante nel 95% dei casi non sia fatale, il coronavirus ha portato i cittadini italiani a svuotare i supermercati e a correre alla ricerca di mascherine e disinfettanti anche ai prezzi più disparati.

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Coronavirus, mascherine e disinfettanti introvabili

Sono introvabili, ovunque. Ai confini delle zone rosse, il mercato nero si è aperto allo spaccio delle mascherine. Come riporta Fanpage.it, si aggirano intorno al perimetro che delimita i comuni focolaio, dove la paura del contagio è sempre più forte e lì arrivano a vendere tre mascherine per 150 euro. Anche a Roma trovare i presidi sanitari è praticamente impossibile. Da un punto all’altro della città tutte le farmacie, le parafarmacie e i punti vendita casalinghi gestiti dai cinesi e dagli indiani sono stati svuotati. E di conseguenza i prezzi si sono alzati, ma non solamente su internet, dove hanno toccato cifre da record. Anche nei negozisono stati gonfiati: si arriva a pagare una mascherina con filtri e una piccola boccetta di un equivalente di Amuchina rispettivamente 3,50 euro e 3,90 euro.

Solamente una ferramenta di Roma, nel quartiere Parioli, ha ancora nove mascherine, trovate casualmente da un assennato commesso. Finite ovunque, ambite dai residenti ma anche da veri e propri “pendolari” del kit anti-coronavirus. E il problema è che non arriveranno i rifornimenti almeno fino a settimana prossima: “Ieri sono stato contattato dal Comune di Milano interessato ad acquistare ben seimila mascherine di qualsiasi tipo, anche le F1 che notoriamente sono inutili- ha spiegato il titolare della ferramente all’Adnkronos-. Mi è stato detto che servono per i vigili”.

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Coronavirus, tutti alla ricerca del gel disinfettante

“Le cerco pure io- ha detto un indiano che a Roma nord è alla cassa di un piccolo alimentari comunicante con un negozio di casalinghi- e non le trovo da nessuna parte”. Lo stesso vale per il disinfettante Amuchina, che oggi è il vero interesse d’acquisto degli italiani. Considerato un miraggio, sold out in tutti i punti vendita immaginabili, su internet ha toccato prezzi folli. Ora le farmacie si preparano ai nuovi arrivi, ma per lo più si tratterà dell’equivalente. A Roma, ne sono rimaste solamente due boccette, di una marca meno nota, in una parafarmacia di Trastevere che le consegna solo su ordinazione. “Non possiamo consegnarne più di due confezioni a volta – spiega la farmacista – e siamo stati costretti a scrivere una lista di acquirenti”.

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