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Coronavirus dati 1° aprile 2020: 2.937 nuovi positivi, quasi mille più di ieri

Coronavirus dati 1° aprile 2020 (ultimo aggiornamento ore 19). E’ in corso la conferenza stampa della Protezione Civile per l’aggiornamento giornaliero sull’epidemia da Covid-19 in Italia. Sono 2.937 i nuovi positivi oggi: un dato in netto incremento rispetto a ieri, quando erano stati rilevati 2.107 i positivi registrati. Le vittime oggi sono 727, un dato in decisa diminuzione rispetto a ieri quando i decessi erano stati 837. Da inizio emergenza sono 13.155 le vittime. I ricoverati in terapia intensiva sono 4.035, nei reparti di degenza invece 28.843. I malati in Italia sono oltre 80mila. I guariti oggi sono 1.118, in totale sono 16.847. (segue dopo l’immagine)

Coronavirus dati 1° aprile 2020

Oggi sono stati trasferiti 103 pazienti, 7 in più di ieri, dalla Lombardia verso altre regioni in grado di offrire posti in terapia intensiva. In merito alla polemica sulle mascherine scadenti fatte avere ai medici di base, il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha detto: “Sono state distribuite per errore”, sbagliata l’indicazione sulla confezione.

>> La mappa dei contagi sul sito della Protezione Civile

I contagiati regione per regione

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono: 25.765 in Lombardia, 11.489 in Emilia-Romagna, 8.224 in Veneto, 8.470 in Piemonte, 4.432 in Toscana, 3.456 nelle Marche, 2.645 in Liguria, 2.758 nel Lazio, 1.976 in Campania, 1.483 nella Provincia autonoma di Trento, 1.756 in Puglia, 1.206 in Friuli Venezia Giulia, 1.544 in Sicilia, 1.211 in Abruzzo, 1.112 nella Provincia autonoma di Bolzano, 864 in Umbria, 675 in Sardegna, 610 in Calabria, 540 in Valle d’Aosta, 225 in Basilicata e 131 in Molise.

Coronavirus dati 1° aprile 2020: la Lombardia

Sono 7.593 le persone morte in Lombardia e risultate positive al coronavirus, in aumento di 394 unità rispetto a ieri. Ma le buone notizie arrivano dai contagi, cresciuti di 1.565 unità in un giorno, un incremento in linea con il calo registrato negli ultimi tre giorn. “Anche oggi la situazione dei dati si  conferma positiva, ma è proprio adesso che sarebbe folle vanificare tutto”, ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, in una diretta in corso su Facebook. “Capiamo che rimanere in casa, soprattutto per chi ha bimbi piccoli, è faticoso, oggi siamo chiusi in casa. Ma è lo stare chiusi in casa è quello che oggi ci porta a dire c’è una luce in fondo a quel tunnel che da flebile sta diventando più delineata. Ma se questo avviene è per la vostra capacità di resistere e si non può deflettere oggi”.

68 medici morti da inizio epidemia in Italia

Si allunga a 68 l’elenco dei medici morti per Covid-19. A quanto si apprende dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri) tra le due nuove vittime c’è Marino Signori, classe 1958, medico del lavoro Asst Seriate e Andrea Carli, iscritto a Imperia ma che lavorava come medicodi medicina generale nel Lodigiano. Era in pensione da un mese ed era partito per l’India in vacanza dove è morto (l’infezione verosimilmente sarebbe avvenuta prima della partenza).

Gli aiuti dalla Russia

Oggi la Protezione Civile ha anche reso noto tutti i numeri dell’aiuto fornito dalla Russia all’Italia per l’emergenza Coronavirus. Sono arrivati a supporto delle strutture sanitarie italiane 32 sanitari militari che hanno formato 8 equipe composte da anestesisti, virologi, infermieri, accompagnati da interpreti e squadre esperte in sanificazione. I gruppi sono stati impiegati nelle aree del nord Italia colpite in maniera più violenta dal Covid-19. In particolare nella città di Bergamo dove i sanitari agiranno a sostegno degli ospedali ed il restante personale nella disinfezione delle 67 Residenze Sanitarie Assistite (RSA) della provincia. >> Tutte le notizie sul Coronavirus

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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