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Coronavirus, i dati di oggi: il numero dei dimessi guariti supera quello dei positivi

Coronavirus dati 6 maggio 2020 (aggiornato alle 18:20). E’ in corso la conferenza stampa della Protezione Civile per l’aggiornamento giornaliero sull’epidemia da Covid-19 in Italia. Oggi la notizia è che il numero dei dimessi guariti supera quello degli attualmente positivi, -6.939 oggi. Il totale dei malati è di 91.258. Le vittime oggi sono 369, in crescita rispetto a ieri. Da inizio emergenza sono 29.684 i morti per coronavirus in Italia. In netto calo  i pazienti ricoverati con sintomi Covid-19, – 501. I guariti oggi sono 8.014 (dato influenzato dalla comunicazione di più giorni da parte della Lombardia), in totale sono 93.245. (segue dopo la foto)

coronavirus dati 6 maggio 2020

Buone notizie arrivano dal centro Italia. Zero decessi nelle province del Lazio, esclusa Roma. Il conteggio dei morti da Covid-19 rimane al palo nelle Asl di Latina, Viterbo, Rieti e Frosinone. E’ quanto emerge nel bollettino odierno dell’Unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio.

In Piemonte oggi i guariti sono 6.891 (+327 rispetto a ieri): 533 (+15) in provincia di Alessandria, 301 (+34 ) in provincia di Asti, 350 (+4) in provincia di Biella, 770 (+49) in provincia di Cuneo, 556 (+18) in provincia di Novara, 3.616 (+179) in provincia di Torino, 308 (+12) in provincia di Vercelli, 383 (+11) nel Verbano-Cusio-Ossola, 74 (+5) provenienti da altre regioni. Altri 2.943 sono “in via di guarigione”, ossia negativi
al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo. (segue dopo la foto)

Coronavirus dati 6 maggio 2020: i contagi nelle regioni

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi nelle diverse regioni d’Italia sono i seguenti. 31.753 in Lombardia, 14.858 in Piemonte, 8.391 in Emilia-Romagna, 6.789 in Veneto, 5.088 in Toscana, 4.433 nel Lazio, 3.306 in Liguria, 3.236 nelle Marche, 2.903 in Puglia, 2.340 in Campania, 2.201 in Sicilia, 1.791 in Abruzzo, 982 nella Provincia autonoma di Trento, 962 in Friuli Venezia Giulia, 644 in Calabria, 623 in Sardegna, 579 nella Provincia autonoma di Bolzano, 179 in Molise, 172 in Basilicata, 171 in Umbria e 127 in Valle d’Aosta.

La situazione in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna, dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, si sono registrati 26.379 casi di positività, 104 in più rispetto a ieri: ancora un aumento fra i più bassi mai registrati finora. I test effettuati hanno raggiunto quota 211.652 (+5.486). A fornire i dati, nella quotidiana diretta Facebook, il commissario straordinario Sergio Venturi. Si registrano 32 nuovi decessi: 16 uomini e 16 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.737. “Trentadue decessi che sono ancora troppi – commenta Venturi – ma che riguardano malattie sviluppate nelle settimane scorse, quando il virus era ancora robusto”.

Le nuove guarigioni oggi sono 362 (14.251 in totale), mentre continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi a oggi: -290, passando dai 8.681 registrati ieri agli odierni 8.391. Per un differenziale fra guariti complessivi e malati effettivi di 5.860, “il più alto nel Paese” commenta Venturi. Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 5.728, -149 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 176 (-15). Diminuiscono quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-101).

Questi i casi di positività sul territorio. 4.295 a Piacenza (9 in più rispetto a ieri), 3.244 a Parma (14 in più), 4.799 a Reggio Emilia (11 in più), 3.766 a Modena (8 in più), 4.259 a Bologna (27 in più), 387 le positività registrate a Imola ( lo stesso dato di ieri), 951 a Ferrara (11 in più). In Romagna sono complessivamente 4.678 (24 in più), di cui 990 a Ravenna (4 in più), 913 a Forlì (3 in più), 731 a Cesena (16 in più), 2.044 a Rimini (1 in più). >> Tutte le news sul Coronavirus

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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