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Coronavirus fase 2: dal 4 maggio riabbracceremo amici e parenti (ma con la mascherina)

Coronavirus fase 2. Ormai è praticamente certo, anche se la comunicazione ufficiale del presidente del Consiglio Giuseppe Conte è attesa per domani o sabato. Dal 4 maggio il lockdown imposto agli italiani per contenere l’epidemia da Coronavirus sarà allentato. Non sarà dunque un “liberi tutti”, ma una progressiva diminuzione delle restrizioni. La fine del lockdown dunque non riguarderà solo chi si deve recare al lavoro, con la coincidente riapertura di molte attività. Resta il dubbio, invece, sulla fine delle restrizioni per la fascia d’età considerata più a rischio in caso di contagio, quella degli over 65.

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Coronavirus fase 2: riabbracceremo amici e parenti

Dal 4 maggio, dunque, potremo riabbracciare amici, parenti, fidanzati e fidanzate. Fine degli “arresti domiciliari” a casa, ma secondo quanto emerge da fonti governative ci saranno, almeno per un altro mese ancora, altre limitazioni. Non si potranno varcare  confini regionali: gli spostamenti dunque dovranno rimanere nell’ambito della regione in cui ci si trova al momento della dichiarazione di fine lockdown. Con tutta probabilità quindi dalla mezzanotte del 4 maggio torneremo ad un minimo di normalità. Guadagneremo un po’ di libertà dopo due mesi di restrizioni, pesanti a livello psicologico oltre che economico. Un danno economico rilevante in particolare per chi ha dovuto sospendere l’attività professionale, ma anche per i dipendenti per cui la cassa integrazione tarda ad arrivare.

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Le limitazioni che resteranno in vigore e altre prescrizioni

Come detto, la principale limitazione che resterà in vigore dopo il 4 maggio riguarda l’impossibilità di varcare i confini regionali. C’è ancora un dubbio su possibili “zone rosse” in cui rimarrebbero limitazioni più stringenti per via del numero di contagi ancora alto, in particolare in alcune province della Lombardia e in Piemonte. La prescrizione principale riguarda l’obbligo di indossare mascherina e guanti in tutte le situazioni in cui non è possibile mantenere la distanza di sicurezza con le altre persone.

Mascherine guanti andranno utilizzati anche per fare la spese ed entrare negli esercizi pubblici: anche durante l’attesa (gli ingressi infatti saranno sempre scaglionati). Cadranno anche i divieti di effettuare passeggiate e sport all’aperto, ma resterà la prescrizione delle distanza di sicurezza. Sarà anche possibile invitare amici e parenti a casa ma con la raccomandazione (assoluta) di evitare assembramenti. Capitolo autocertificazione: se dovesse essere effettivamente resa libera la circolazione in ambito regionale, non occorrerà più.

Coronavirus fase 2: le misure sono provvisorie

E’ utile sottolineare, come si apprende da ambienti governativi, che le misure in vigore dal 4 maggio prossimo saranno comunque provvisorie. Questo perché l’epidemia da Coronavirus in Italia non è certo finita. Il “faro” per chi deve decidere se allentare o meno le restrizioni è l’indicatore R0, che misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva. Se questo indicatore supererà il valore di 0.6%- 0.8% (il fattore 1 indica che ogni malato ne infetta un altro), è scontata un’immediata riduzione dell’apertura, pena una nuova e pericolosa accelerazione dell’epidemia. Da quello che sappiamo finora, la soglia del valore R0 considerata limite per tornare ad un parziale lockdown non è stata decisa, ma viene valutata in queste ore dal premier Conte e dal ministero della Salute con gli esperti del comitato tecnico scientifico per l’emergenza. >> Tutte le notizie sul Coronavirus

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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