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Coronavirus, l’appello di una “ragazza a rischio”: “Lasciateci le mascherine”

Nel momento in cui è partita la rincorsa all’ultima mascherina probabilmente nessuno ha pensato che quelle protezioni ogni giorno salvano la vita di persone davvero malate. Come Elena Vaccari, una ragazza immunodepressa che ieri ha lanciato un appello su Facebook sull’assurda mancanza di presidi sanitari dovuta all’emergenza coronavirus. “Amici italiani, vi prego, basta con le lamentele e le polemiche… basta con le razzie di disinfettanti e mascherine ‘a caso’… le farmacie rispondono anche a chi, come me, ne ha davvero bisogno, che ‘non se ne trovano più’: ma vi sembra il caso di farsi compatire così?”

Ciao, sono un'immunodepressa durante la prima epidemia del mondo contemporaneo. Sì, appartengo proprio a quella…

Pubblicato da Elena Vaccari su Mercoledì 26 febbraio 2020

Coronavirus, l’appello di una ragazza “a rischio”

“Ciao, sono un’immunodepressa durante la prima epidemia del mondo contemporaneo”, inizia il lungo post di Elena. “Sì, appartengo proprio a quella categoria di “persone a rischio” che vedete citate negli articoli di questi giorni. So che avete paura, ma state tranquilli: è ormai chiaro che il Coronavirus non farà niente a voi che state bene, mentre potrebbe fare molto male a quelli che, come me, hanno le difese immunitarie sotto ai piedi a causa di chemioterapie o simili. Scrivo perché sono un po’ sconvolta da quello che vedo succedere in Italia, un Paese che ho lasciato tante volte ma dove poi sono tornata per vivere “per sempre”, un “per sempre” che ha assunto un significato diverso da quando, 2 anni fa, ho avuto la diagnosi di leucemia”, continua la ragazza.

“Amici italiani, vi prego, basta con le lamentele e le polemiche… basta con le razzie di disinfettanti e mascherine “a caso”… le farmacie rispondono anche a chi, come me, ne ha davvero bisogno, che “non se ne trovano più”: ma vi sembra il caso di farsi compatire così? Chiedo a tutti voi un po’ più di senso civico, e di buona volontà, per far sì che le cose migliorino nei prossimi giorni. Se dovete rinunciare a qualcuna delle vostre abitudini per contenere la diffusione del virus, non fatene una tragedia. Io, e tutti gli altri membri del gruppo “persone a rischio”, ve ne saremo grati “per sempre””, conclude la giovane emiliana esponendo le sue condizioni di salute all’intero mondo di Facebook.

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Coronavirus, la caccia alle mascherine mette in pericolo chi ne ha davvero bisogno

Elena è una ragazza immunodepressa e ha bisogno costantemente di proteggersi da tutti i tipi virus, Covid-19 compreso. La sua salute, così precaria, rischia di aggravarsi in caso di malattia e per una persona come lei la mascherina è una protezione fondamentale. La paura di contrarre il coronavirus, però, è stata accompagnata dalla corsa incontrollata all’acquisto delle mascherine, caccia che in alcuni casi ha fatto lievitare i prezzi a dei livelli inimmaginabili. Elena si è trovata a fare i conti con questa situazione, che si aggiunge alla sua reale necessità di proteggersi con uno strumento essenziale per muoversi e spostarsi in sicurezza. E come lei ce ne sono tanti altri che necessitano, per davvero, delle mascherine. Non solo per evitare il coronavirus, ma per continuare a vivere.

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