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Coronavirus, le fake news hanno conquistato il web nell’ultimo mese

Il web può essere un mondo fantastico. Così come possono esserlo le fake news che circolano: ai limiti della fantascienza. Da quando il coronavirus si è diffuso colpendo indistintamente quasi tutti i Paesi del mondo, le notizie più assurde sulla sua prevenzione o cura fai da te hanno riempito i nostri schermi. Dal bere tisane molto calde ai consigli medici più disparati, queste bufale hanno creato ancora più confusione nei lettori, propagando e alimentando inutili ansie o fantomatiche rassicurazioni. Vediamo quali sono state le più gettonate.

Coronavirus, tutte le fake news sul Covid-19

Molte informazioni sul coronavirus ancora gravitano in una nube di incertezza. Essendo un virus nuovo, anche la comunità scientifica fatica a rispondere a tutte le domande. Alcune notizie giunte in rete, però, sono totalmente false e siti come l’Istituto Superiore di Sanità, il Ministero della Salute e l’Organizzazione mondiale della Sanità ci aiutano a conoscere quali possiamo ritenere attendibili e quali no. Per esempio, per settimane si è parlato delle arance, dei limoni e della vitamina C: secondo molti, queste avrebbero una vera e propria azione protettiva nei confronti del coronavirus. Dispiace deludere i più, ma la notizia è totalmente priva di fondamenta: non esistono evidenze scientifiche che la dimostrino. Lo stesso vale per aglio, cipolla e proteine: non è sufficiente assumere i principi attivi contenuti in questi alimenti per essere immuni o curare l’infezione da Covid-19.

Secondo agli scienziati laureati presso l’università della vita, il coronavirus morirebbe con l’assunzione di bevande molto calde, o semplicemente bevendo molta acqua. Chi ha lanciato questa notizia, infatti, sostiene che l’acqua possa lavare via il virus dalle vie aeree e spingerlo nello stomaco, dove viene distrutto dagli acidi. Non è assolutamente vero. Così come è falsa l’idea che il Covid-19 possa arrivare nelle nostre case tramite l’acqua del rubinetto. Lo vogliamo ricordare: il nuovo coronavirus si trasmette tramite le goccioline del respiro delle persone infette. A proposito, non esistono evidenze scientifiche che confermino che il virus possa “volare” per addirittura 5 metri nell’aria.

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Coronavirus: gli animali non sono fonte di contagio

Tra le bufale più divertenti c’è da segnalare quella sul colore del sangue: un presunto medico, o forse meglio una persona con un camice bianco, in un video pubblicato su TikTok analizza due campioni di sangue: uno apparterrebbe a un paziente sano, l’altro a uno infetto. Nel video si sostiene che ai contagiati cambi il colore del sangue, diventando più scuro. La notizia è ovviamente priva di fondamento e lo stesso disseminatore di questa fake news ha poi chiesto scusa dicendo di averlo fatto per satira. Fare satira in questo momento, però, può risultare molto rischioso. Le persone in preda al panico, infatti, potrebbero credere anche a notizie al limite dell’assurdo. Così come quella che il virus morirebbe a 28 gradi: purtroppo non sarà l’estate a garantire l’estinzione del Covid-19.

Allo stesso modo, come sottolinea l’Oms, “non c’è motivo di credere che il freddo possa uccidere il nuovo coronavirus o altre malattie. La normale temperatura del corpo umano rimane tra 36,5 °C e 37 °C, indipendentemente dalla temperatura esterna o dalle condizioni meteorologiche”. E nemmeno “fare un bagno caldo“, purtroppo, può evitare il contagio. Anzi, come riporta l’Organizzazione mondiale della sanità, è bene non tentare di fare bagni e doccia troppo caldi… Per il rischio di bruciarsi. 

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La fake news del farmaco russo

Un’altra bufala che ha conquistato molti italiani è stata quella della cura del coronavirus tramite la Tachipirina. Se fosse bastata una Tachipirina, forse, non saremmo costretti ogni giorno ad ascoltare i bollettini delle Protezione civile. Alcuni giorni fa, poi, dalla Francia è stato lanciato un allarme su alcune categorie di farmaci, gli antinfiammatori non steroidei: i FANS (per esempio l’ibuprofene e l’Aspirina). Secondo un singolare studio, infatti, indebolirebbero il sistema immunitario rendendolo più facilmente contagiatile. Al momento l’Oms ha sconsigliato l’automedicazione tramite questi antinfiammatori, tuttavia ha suggerito a chi li assume per curare patologie croniche di continuare la cura. Sospenderla, infatti, creerebbe danni certi.

Tra le più popolari negli ultimi giorni c’è anche quella del farmaco russo che curerebbe il Covid-19. In un video diventato presto virale, infatti, si vede una persona che acquista in una farmacia russa un farmaco che, sulla confezione, riporta un disegno simile alle rappresentazioni date del coronavirus. Questa persone spiega poi che in Russia avrebbero trovato la cura, e questa sarebbe la motivazione per cui sono stati registrati pochi casi. Ovviamente questo farmaco in occidente verrebbe nascosto per evitare che le persone possano curarsi. Si tratta del Arbidol, una medicina che cura i sintomi influenzali e che, purtroppo, non ha alcuna efficacia contro quelli del Covid-19.

Infine, segnaliamo la fake news sugli amici a quattro zampe. Gli animali domestici non sono in alcun modo fonte di contagio per gli esseri umani. Purtroppo, da quando è scoppiata la pandemia, si è registrato un aumento degli abbandoni. Per questo la Croce Rossa è dovuta intervenire, invitando a non lasciare gli animali e lanciando l’hashtag #noinonsiamocontagiosi.

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