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Coronavirus, le mascherine comprate dagli italiani provengono da Wuhan

Il Coronavirus sta facendo spaventare tutti, anche la parte occidentale del mondo. In molti stanno prendendo le prime precauzioni per proteggersi dal contagio, e così è partita anche la caccia alla mascherina. A Roma, per esempio, secondo quanto riportato dal quotidiano capitolino Il Tempo, le farmacie sono inondate di richieste di maschere tanto da fare esaurire in poco tempo. Ma da dove arrivano?

Coronavirus Cina

Coronavirus, gli italiani si proteggono con le mascherine

L’ansia da contagio può giocare brutti scherzi. Sebbene in Italia non ci sia stato alcun caso accertato di Coronavirus, non è detto che la sindrome cinese non possa espandersi anche nella Penisola. Al momento, infatti, non è ancora stata dichiarata l’emergenza sanitaria internazionale, ma l’asticella della preoccupazione è molto alta. Non si conosce il virus, e i tempi di contagio in Cina sono stati velocissimi. Per questo motivo, anche tanti italiani sono ricorsi all’acquisto delle mascherine per proteggersi, tanto che la dottoressa Maria Ingria, titolare della farmacia romana di piazza Igea ha dichiarato: “Siamo rimasti con 60 pezzi. Le richieste di mascherine da noi sono continue: da mille fino a 5mila al giorno”.

Peccato che, come riportato da Open, la psicosi da mascherine non abbia ancora fatto i conti con la provenienza delle protezioni tanto richieste: Wuhan, Cina. Esattamente la città nella quale pare essere nato, e poi diffuso, il Coronavirus. Insomma, l’epicentro del batterio che sta causando centinaia di vittime e sempre più contagi, tanto da parlare di migliaia e migliaia di infettati. A confermarlo è la stessa dottoressa Ingria, poiché sulla confezione è scritto nero su bianco: “Mascherina facciale filtrante”, distribuita da “Farmac Zabban Spa Calderara di Reno-Bologna”, ma prodotta in “Cina, Wuhan”.

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Coronavirus, la preoccupazione del contagio mondiale

Al momento, stando ai numeri presentati dal governo cinese, i morti a causa del Coronavirus sono 132 e sarebbero oltre sei mila le persone già contagiate. Voli bloccati, grandi imprese chiuse per evitare la diffusione del batterio, ospedali creati in pochi giorni per affrontare il problema: tutto ci dice che le stime potrebbero essere state notevolmente ridotte dalle autorità cinesi. E proprio per questo la preoccupazione a livello mondiale è molto alta. Il timore, infatti, è che il virus creato nel laboratorio militare di Wuhan possa espandersi tramite i viaggiatori, provocando così una vera e propria emergenza sanitaria a livello internazionale.

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