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Coronavirus, l’Italia e la Spagna hanno superato il picco dei decessi

Ormai la domanda è solamente una: quando finirà tutto questo? Difficile dirlo. Sebbene alcuni Stati, compreso il nostro, abbiano superato il picco della “prima ondata” del coronavirus, altri si preparano ora alla battaglia. L’Europa, e il mondo, non sono ancora fuori pericolo. Allo stesso tempo, però, non tutti i Paesi si trovano nello stesso punto della linea temporale. L’Italia, per esempio, ha toccato il picco massimo di utilizzo delle risorse in termini di posti letto in terapia intensiva e respiratori lo scorso 28 marzo.

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Coronavirus, uno studio fornisce le previsioni della pandemia

La previsione dell’andamento pandemico è stata rilasciata oggi dall’Istituto per le Misurazioni e la Valutazione della Salute (IHME) presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Washington. Nello studio si stima che in Europa i decessi durante la “prima ondata” saranno 151.680. Negli Stati Uniti, invece, secondo la previsione rilasciata domenica scorsa dall’IHME dovrebbero arrivare a 81.766. Come già sottolineato, però, alcuni stati hanno già superato il picco e ora devono lavorare per evitare di rendere vani gli sforzi compiuti fino adesso.

Lo studio delle proiezioni riguardanti l’impatto della pandemia sugli Stati Uniti stato per stato è iniziato il 26 marzo. L’annuncio di oggi riguarda la prima parte delle previsioni per le nazioni europee e si basa sul modello di picco di decessi e ospedalizzazioni della città di Wuhan in Cina e di sette località europee che hanno già raggiunto il picco, incluse Madrid e Castile-La Mancha in Spagna, Toscana, Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte e Lombardia in Italia. Di queste otto località che hanno raggiunto il picco dei decessi giornalieri, solo una, Wuhan, ha portato attualmente i nuovi casi vicini allo zero.

L’analisi si attiene a una gamma molto estesa di informazioni e fonti di dati, che includono: governi locali, nazionali e Organizzazione Mondiale della Sanità; dichiarazioni governative circa l’attuazione di misure di distanza sociale e dati specifici divisi per gruppi di età provenienti da Cina, Italia, Sud Corea e Stati Uniti.

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Alcuni Stati europei si devono preparare al picco dei decessi

Secondo il Dottor Christopher Murray, Direttore dell’IHME, “settimane preoccupanti attendono molti Stati europei. Sembra probabile inoltre che il numero dei decessi ecceda le proiezioni attuali per gli Stati Uniti”. Ovviamente, si parla di previsioni, quindi non di certezze. I numeri, però, ci possono aiutare a capire cosa stiamo affrontando e cosa dobbiamo aspettarci. Lo scoglio più grosso rimane quello già fronteggiato dall’Italia: la domanda di accoglienza ospedaliera che va ben oltre la disponibilità. Per esempio, si prevede che il picco di domanda nel Regno Unito raggiunga un totale di 102.794 posti letto a fronte dei 17.765 disponibili, 24.544 posti in terapia intensiva a fronte di 799 disponibili, e 20.862 respiratori (il dato riguardante la disponibilità dei respiratori non è disponibile).

Le notizie di questi giorni riportano che la maggior parte della regioni italiane colpite dal coronavirus e della Spagna hanno superato il picco dei decessi, mentre altre lo raggiungeranno nel corso del mese. Tra questi, quelli che si stanno avvicinando più rapidamente sono l’Olanda, l’Irlanda, l’Austria e il Lussemburgo. La Repubblica Ceca e la Romania, invece, sembrano essere a metà strada della traiettoria prevista per questi Paesi. Altre nazioni, inclusi il Regno Unito, la Germania, la Norvegia e la Grecia sono ancora all’inizio del contagio e probabilmente vedranno il numero dei decessi aumentare rapidamente per raggiungere il picco nella seconda e terza settimana di questo mese.

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Coronavirus, dottor Murray: “I governi dovranno prendere in considerazione test di massa”

“E’ evidente senza alcuna ombra di dubbio che le misure di distanza sociale attuate e mantenute correttamente possono controllare l’epidemia e contribuire a ridurre il numero dei decessi”, evidenzia il dottor Murray. “Le nazioni colpite più duramente hanno attuato misure di distanza sociale e potrebbero ora aver superato il peggio, con notevoli progressi nella riduzione dei decessi. La tendenza delle rispettive nazioni cambierà -e drammaticamente in peggio- se si sceglierà di allentare le misure di distanza sociale o altre precauzioni analoghe”. Secondo l’esperto, infatti, allentare le precauzioni troppo presto potrebbe causare nuove ondate di infezione, e di conseguenza ospedalizzazioni e decessi.

Il dottor Murray inoltre definisce il termine di questa “ondata” come un rapporto di 0,3 decessi per ogni milione di persone. “Per diminuire il rischio di una seconda ondata in luoghi in cui la prima ondata è controllata da misure importanti di distanza sociale, i governi dovranno prendere in considerazione test di massa, tracciatura dei contatti e quarantena per gli infetti fino a che un vaccino non sia disponibile, con produzione e distribuzione di massa”, sostiene.

Coronavirus, l’elenco degli Stati e le previsioni

ITALIA: La prima ondata di pandemia ha raggiunto il picco in Italia, e il picco massimo di utilizzo delle risorse in termini di posti letto in terapia intensiva e respiratori si è verificato il 28 marzo. Si prevede un picco dei decessi in Calabria oggi 7 aprile, e in Puglia il 16 aprile.

SPAGNA: Quasi tutte le regioni della Spagna hanno raggiunto o superato il picco. L’eccesso di domanda di posti letto in terapia intensiva è particolarmente alto in Spagna rispetto a molti altri paesi europei. La previsione prevede 19.209 decessi totali dovuti al coronavirus entro il 4 agosto.

REGNO UNITO: E’ previsto che i decessi raggiungano il picco nella terza settimana di aprile, con un numero stimato di 2.932 il 17 aprile. Il modello mostra che il Regno Unito non avrà abbastanza letti e posti in terapia intensiva per soddisfare la domanda, con un picco di insufficienza di 23.745 posti letto in terapia intensiva il 17 aprile, e un numero totale di decessi previsti nel Paese pari a 66.314 entro il 4 agosto.

PORTOGALLO: I decessi in Portogallo hanno raggiunto il picco il 3 aprile, con una stima di 37 morti. Il modello mostra che, se da un lato questo Paese non ha visto scarsità di posti letto, dall’altro non è stato sufficiente il numero di essi in terapia intensiva, con un deficit di 118 posti il 3 aprile. Il modello prevede un numero totale di decessi pari a 471 entro il 4 agosto.

FRANCIA: Il modello mostra che la Francia ha appena superato il picco e avrà un totale di 15.058 decessi entro il 4 agosto. Ci si attende che il paese avrà un numero adeguato di posti letto per soddisfare la domanda, ma un’insufficienza di 4.330 posti letto in terapia intensiva. La previsione proietta che in Francia saranno necessari 6.091 posti in terapia intensiva.

GERMANIA: In Germana il picco dei decessi è previsto per la terza settimana di aprile, con una stima di 377 il 19 aprile. Il modello mostra che avrà un numero sufficiente di posti letto, anche in terapia intensiva, con un numero totale necessario di 12.222 il 14 Aprile. La previsione di decessi totali di 8.802 entro il 4 agosto.

SVEZIA: Il picco dei decessi è previsto per la terza settimana di aprile, con una stima di 134 decessi il 24 aprile. Il modello mostra che la Svezia non avrà un numero sufficiente di posti letto e posti letto in terapia intensiva per soddisfare la domanda. L’insufficienza in terapia intensiva raggiungerà il picco di 1.090 il 25 aprile, e una previsione totale di 4.182 decessi nel Paese entro il 4 agosto.

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