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Coronavirus, stanziati altri 400milioni per aiutare i cittadini in maggiore difficoltà

“Con un’ordinanza della Protezione civile, aggiungiamo 400milioni da destinare ai comuni con il vincolo di utilizzare queste somme per le persone che non hanno i soldi per fare la spesa”. Lo ha dichiarato poco fa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte presentando il nuovo Dpcm contro l’emergenza coronavirus, durante conferenza stampa in diretta sui suoi social network ufficiali.

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Coronavirus, il nuovo Dpcm

“Oggi abbiamo superato le 10mila vittime. E’ un numero che ci colpisce particolarmente. Si allarga la ferita nella nostra comunità nazionale, una ferita che non potremo mai dimenticare. Quindi come prima cosa permettetemi di rivolgere un pensiero di vicinanza alle vittime e ai familiari”. Il Presidente Conte apre così la conferenza stampa di questa sera, con i durissimi numeri che il coronavirus ci costringe a contare. Subito dopo, però, prosegue con una buona notizia: “Oggi segnaliamo 1.434 guariti, è il numero più alto” dall’inizio dell’epidemia. Un sospiro di sollievo, ma non abbastanza per abbassare la guardia. “Ci confronteremo a inizio settimana con il nostro comitato tecnico scientifico e confidiamo ci portino delle buone notizie. Noi ci manteniamo vigili e attenti nell’adeguare le nostre valutazioni in base alle loro raccomandazioni”, ha infatti sottolineato il Premier.

“Oggi vogliamo dare il segno concreto della presenza dello Stato. L’ho detto nei giorni scorsi: lo Stato c’è. Ci sono tanti cittadini in difficoltà, vorrei dire loro che non stiamo girando lo sguardo dall’altra parte. Siamo consapevoli che ci sono tante persone che soffrono, sono sofferenze psicologiche ce ne rendiamo conto. Non tutti siamo abituati a stare in casa, a limitare gli spostamenti. Ma ci sono anche tante sofferenze materiali, di chi addirittura inizia ad avere qualche difficoltà o già l’aveva per quanto riguarda i generi alimentari, l’approvvigionamento e i prodotti farmaceutici.

Abbiamo lavorato intensamente per varare subito un provvedimento di grande impatto. Coinvolgiamo i comuni e i sindaci, che sono le nostre prime antenne per quanto riguarda le necessità dei cittadini. Ci affidiamo a loro. Ho appena firmato un Dpcm che dispone la somma di 4,3 miliardi a valere sul fondo di solidarietà comunale. E’ un anticipo del 66% che giriamo ai comuni: lo facciamo in anticipo rispetto alla scadenza prevista a maggio”.

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Coronavirus, altri 400milioni a disposizione dei comuni

Con un’ordinanza della protezione civile aggiungiamo poi a questo fondo altri 400milioni. E’ un ulteriore anticipo che destiniamo ai comuni, con un vincolo: quello di utilizzare queste somme per le persone che non hanno i soldi per fare la spesa. Quindi da questi 400milioni che verranno distribuiti in tutti gli 8mila comuni del nostro territorio nasceranno dei buoni spesa, delle possibilità di erogare dei generi di prima necessità, con la catena anche della solidarietà, dei servizi civili e del volontariato. Noi confidiamo quindi che già dall’inizio della settimana prossima i sindaci siano nella condizione di erogare concretamente questi buoni spesa o di consegnare direttamente i generi alle persone bisognose. Non vogliamo lasciare nessuno solo, abbandonato a se stesso, soprattutto in un momento in cui la comunità nazionale è così sofferente”, ha continuato il Presidente Conte.

“Siamo tutti sulla stessa barca, stiamo tutti vivendo questo disagio, questi sacrifici e dobbiamo aiutare chi in questo momento è in maggiore difficoltà. Deve nascere questa catena di solidarietà, ed è anche la ragione per cui nell’ordinanza della protezione civile abbiamo previsto delle misure rafforzate per favorire le donazioni. Donazioni da parte anche di produttori, dei distributori: non vogliamo tassare la solidarietà. Faccio un appello alla grande distribuzione, che possano aggiungere un 5% o addirittura un 10% a chi acquista con questi buoni spesa“.

Conferenza stampa

In diretta da Palazzo Chigi

Pubblicato da Giuseppe Conte su Sabato 28 marzo 2020

Coronavirus, Conte: “Stiamo lavorando intensamente perché i tempi della burocrazia siano azzerati”

“Stiamo lavorando intensamente.- ha aggiunto Conte- Abbiamo varato alcune misure, e ora è importante che i soldi stanziati con il decreto Cura Italia arrivino subito nelle tasche delle famiglie, delle imprese, dei cittadini. Parliamo di 16 misure di differente tipologia, circa 10miliardi, per una platea di 11 milioni di persone. Stiamo facendo di tutto perché i tempi ordinari della burocrazia siano non solo dimezzati, ma addirittura azzerati. Su questo sono intransigente, e devo dire che gli uffici dell’Inps stanno lavorando molto bene. Vogliamo mettere in condizione tutti coloro che hanno diritto alla cassa integrazione ordinaria e alla cassa integrazione in deroga di poter beneficiare ovviamente delle somme di cui hanno diritto nel più breve tempo possibile. Un grande sforzo perché tutti questi cambiamenti siano formalizzati possibilmente entro il 15 aprile, a dispetto dei tempi che sono stati indicati normativamente e se è possibile, anche prima”.

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Coronavirus, il Presidente Conte: “Vi chiedo di comprendere questo sforzo”

Lo stesso vale per i vari bonus– ha sottolineato il Premier- Abbiamo previsto il pagamento di cinque bonus indennizzi da 600 a beneficio di professionisti, co.co.co, iscritti alla gestione separata dell’Inps, lavoratori autonomi, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni, mezzadri, lavoratori stagionali del settore turismo, degli stabilimenti termali, lavoratori agricoli e dello spettacolo. Tutti questi hanno diritto a un bonus per il mese di marzo e stiamo facendo di tutto perché già potendo presentare la domanda dal 1 aprile, con un pin semplificato sul cellulare che verrà scaricato collegandosi al portale dell’Inps, si possa ottenere subito la disponibilità di queste somme. I percorsi burocratici saranno accelerati per godere anche dei nuovi congedi parentali Covid-19 e anche dei percorsi più rapidi per le imprese.

Vi chiedo di comprendere questo sforzo. La macchina statuale purtroppo richiede dei procedimenti complessi, e stiamo facendo l’impossibile per azzerarli”, ha concluso il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dando la parola al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il quale ha spiegato più nel dettaglio il Dpcm.

Giuseppe Conte: “L’Europa deve dimostrarsi all’altezza”

Rispondendo alla domanda di un giornalista, Giuseppe Conte ha poi commentato quella che è apparsa come una marcia indietro da parte di Ursula von der Leyen riguardo ai coronabond, definiti oggi da lei “solo uno slogan”. “Questo è un appuntamento con la storia.-ha detto il Presidente Conte- L’Europa deve dimostrarsi all’altezza di questa chiamata con la storia, sopratutto con una emergenza così inaudita. E’ uno choc simmetrico che riguarda tutti gli Stati membri. Non c’è uno Stato membro esente. Si tratta di dimostrarsi adeguati o no a questa emergenza coronavirus. L’Italia si sta dimostrando consapevole di ciò che la storia ci sta chiedendo. Io non passerò alla storia come colui che non si è reso responsabile di ciò che andava fatto per i cittadini europei. Mi batterò fino all’ultima goccia di sudore per ottenere una risposta europea forte, vigorosa e coesa”.

Lo ha seguito sulla stessa linea anche il ministro Gualtieri: “Le parole della presidente della Commissione sono sbagliate, mi dispiace le abbia pronunciate. C’è grande lavoro da fare. Ci aspettiamo che tutti si rendano conto che l’Europa tutta deve essere all’altezza della sfida, anche la presidente della Commissione”.

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