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Cotticelli e il piano Covid di cui non sapeva di doversi occupare

Saverio Cotticelli e il piano Covid che il commissario non sapeva di dover fare. Il commissario ad acta per la sanità della regione Calabria Saverio Cotticelli sta presentando oggi stesso le dimissioni. La causa è la gestione pessima della sanità della regione in periodo di Covid. Ma anche la figuraccia andata in onda ieri, venerdì 26 novembre su Rai 3 durante il programma “Titolo V“. E’ durante l’intervista con il giornalista di “Titolo V“, infatti, che il commissario Cotticelli ha scoperto di dover essere lui a creare un piano per la regione per contrastare la pandemia da Covid.

Cotticelli e il piano Covid

Saverio Cotticelli, commissario dei Carabinieri in pensione, era stato nominato commissario per la sanità calabrese quasi due anni fa, durante il primo governo Conte, dalla ministra Grillo. Il ministro Speranza lo aveva confermato. Nella puntata di ieri, il programma di Rai3  ha trasmesso un servizio del giornalista Walter Molino dedicato alla situazione Covid in Calabria. Nel servizio, Cotticelli ha detto sostanzialmente di non sapere che dovesse preparare lui il piano Covid della Regione.

“La Calabria oggi non ha un piano pandemico e lei è il responsabile” lo incalza Molino. Ma il commissario nega, dicendo che il governo si è dimenticato delle due regioni italiane commissariate, Calabria e Molise e che il compito sarebbe toccato al Presidente della Giunta. Quando il giornalista lo invita a visionare lo scambio di documenti con il governo, una realtà ben diversa emerge. E’ Cotticelli stesso a leggere a favore delle telecamere la risposta inviatagli: “Nelle regioni sottoposte a piano di rientro e commissariate il potere/dovere di predisporre il piano operativo Covid compete esclusivamente alla struttura commissariale”. A questo punto egli commenta: “Io, lo devo fare io, sarà pronto la prossima settimana”.

Consapevole della gravità delle sue affermazioni, Cotticelli conclude: “Cosa vuole che le risponda, dottore, tanto io domani mattina sarò cacciato da qui”. L’intervista di Walter Molino continua, e il reporte domanda al commissario qual è il numero di posti di terapia intensiva in Calabria. Cotticelli non lo sa. All’inizio risponde di averli raddoppiati, quindi sarebbero oltre 200, poi dice che ce ne sono 161. Prova a chiedere suggerimenti nel suo ufficio ma alla fine è il reporter di Rai 3 che suggerisce il numero giusto: 131. I bandi per i posti letto in terapia intensiva, che secondo Arcuri dovevano essere fatti entro il 3 novembre, non esistono.

cotticelli piano covid

Le dimissioni del commissario

“Il commissario per la sanità in Calabria Saverio Cotticelli va sostituito con effetto immediato. Anche se il processo di nomina del nuovo commissario prevede un percorso molto articolato, voglio firmare il decreto già nelle prossime ore: i calabresi meritano subito un nuovo commissario pienamente capace di affrontare la complessa e impegnativa sfida della sanità”, recita una nota del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Ma non pare sarà necessario licenziarlo, dal momento che il commissario sta presentando le sue dimissioni al ministro della Salute, Roberto Speranza, e al ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri. >> Tutte le news di UrbanPost

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