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Covid, festa in area di servizio per aggirare il Dpcm: in 15 al party

Sembrerebbe quasi una barzelletta ma la trovata di un gruppo di persone si è realmente concretizzata in Puglia dove, per aggirare le regole imposte dal Dpcm in materia di Covid, ci si è ritrovati a far festa in un’area di servizio con annesso bar. In barba alle norme che vietano assembramenti e riunioni di gruppo, ben 15 persone hanno pensato di organizzare un party in autostrada, contravvenendo ai divieti del governo.

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Covid festa in area di servizio: in 15 ad Acquaviva ad aggirare il Dpcm

I festeggiamenti del tutto singolari sono avvenuti ad Acquaviva delle Fonti, in un’area di servizio dell’autostrada A14 Bologna-Taranto. Sfruttando la deroga per i punti di ristoro della rete autostradale, il gruppo si è dunque riunito presso il bar dell’area di servizio, che vale la pena precisare, considerata l’imprecisione della prima fonte che ha rilanciato la notizia, non è gestito dalla catena Autogrill. Mentre le norme sancite dall’ultimo Dpcm in vigore dallo scorso 26 ottobre stabiliscono per bar e locali l’obbligo di chiusura alle 18, i servizi di ristorazione presenti nelle aree di servizio sono di fatto esenti da tale imposizione. Da qui, l’escamotage della combriccola.

Sui social si rincorreva l’idea

Come ricorda Il Messaggero che ne riporta la notizia, non erano mancati sui social i suggerimenti in tal senso: “detto, fatto”. L’idea bizzarra si è trasformata in realtà lo scorso 29 ottobre, correndo immediatamente sul web attraverso le immagini condivise. “Il problema – sottolinea il quotidiano romano – è che, chi pensa di aggirare i divieti festeggiando con oltre 6 persone in un’area di sosta, in realtà sta infrangendo comunque un altro divieto, ovvero quello di organizzare feste nei luoghi, sia al chiuso che all’aperto ‘comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose’. Insomma, la pratica delle feste nelle aree di sosta, per quanto possa sembrare legittima dal punto di vista legale, in realtà viola le norme anti-Covid”.

Autogrill tirata in ballo per errore: “Siamo estranei alla vicenda, aperti per svolgere un servizio pubblico nel rispetto delle norme”

Autogrill in una nota inviata alla stampa ha ribadito la sua estraneità alla vicenda. Alcuni quotidiani tra parlavano espressamente di “festa in autogrill”. Questa la nota che riportiamo integralmente.

“Milano, 30 ottobre 2020 – In relazione alla notizia relativa alla festa di compleanno che secondo la stampa si sarebbe svolta, in violazione delle norme dell’ultimo DPCM, presso un’area di sosta di Acquaviva delle Fonti (BA), Autogrill ritiene fondamentale ribadire in primo luogo che tutti i punti vendita del Gruppo operano nel pieno rispetto delle regole e rimangono aperti dopo le ore 18.00 per svolgere il necessario servizio di pubblica utilità lungo le autostrade d’Italia.

Quanto allo specifico avvenimento, si segnala che l’area di servizio in questione non ha marchio Autogrill e non è gestita da alcuna azienda del Gruppo. Ancora una volta, ci inorgoglisce essere un simbolo per gli italiani, ma raccomandiamo di riportare sempre con la giusta attenzione e sensibilità notizie riguardanti assembramenti (o inviti ad assembramenti, come nel caso dei recenti “meme” circolati sui social media) presso aree di servizio che – secondo l’esenzione prevista dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – rimangono aperte non certo per permettere la “movida”, ma per consentire un importante ed essenziale servizio di pubblica utilità a chi viaggia per necessità o per lavoro”.

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