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Covid, Galli: “Gran parte dei morti poteva essere evitata con comportamenti responsabili”

Covid Italia. Prosegue il dibattito, anche tra gli scienziati, sulle possibili deroghe alle restrizioni imposte per la pandemia per consentire di “festeggiare” il Natale. Al di là delle legittime opinioni personali e delle posizioni politiche spesso discutibili, ci sono dati incontrovertibili che non vanno dimenticati. Ed è questo il senso del discorso di Massimo Galli, tra i più stimati infettivologi italiani e sul fronte da inizio emergenza in Italia, nel suo ruolo di direttore di malattie infettive dell’ospedale “Sacco” di Milano e di membro del Comitato tecnico scientifico al ministero della Salute.

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“Dalla fine del lockdown a oggi 12mila morti per il virus, gran parte poteva essere evitata con comportamenti responsabili”

“Ho giurato a me stesso che avrei parlato del Natale solo per fare gli auguri ai parenti, perché credo che sia compito di qualcun altro metterci la faccia da questo punto di vista. Una cosa è certa. Non possiamo aspettarci di far finta che non sia accaduto nulla: dobbiamo evitare di fare a Natale quello che abbiamo fatto a Ferragosto. Mi auguro che la lezione pesante estiva sia stata imparata”, ha detto Galli intervistato a Rtl 102.5 all’interno di Non Stop News.

“Dalla fine del lockdown a oggi 12mila morti causati dal virus, gran parte di questi morti poteva essere evitata con comportamenti responsabili – ha spiegato Galli – ma anche con indicazioni responsabili da parte delle autorità. Non ci si possono palleggiare responsabilità. Non cerchiamo sconti. Il Natale responsabile è un natale che deve evitare di infettare i nostri nonni”.

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Covid Italia, Galli sul vaccino: “Sarò tra i primi a farlo, posizione Crisanti travisata”

Poi, parlando del vaccino, Galli ha aggiunto: ”Credo che potrò iniziare una sperimentazione molto presto su uno dei vaccini anti Covid presso il mio centro (Sacco). Credo che se scoprirò che il ruolo di principal investigator e di responsabile non è in conflitto con quello di volontario sarò tra i primi a fare questa vaccinazione. La posizione di Crisanti, che ha tutta la mia stima, è stata travisata. Era seccato di continuare a vedere annunci sui media sul vaccino e non dati concreti”. ”La nota di ottimismo che mi sento di dare arriva dal vaccino – ha concluso Galli -. Siamo tutti un po’ indispettiti dalla politica degli annunci. Continuiamo a vedere una gara a chi ha il vaccino migliore. Se questa fosse una gara nei fatti e non solo negli annunci sarebbe una bellissima cosa”. >> Tutte le notizie sul Coronavirus

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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