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Covid, a Milano virus circolava già a novembre 2019: il caso di un bambino

Presentava i sintomi del morbillo, ma era Covid-19. A dicembre dello scorso anno però non lo si poteva immaginare. A dimostrare che il virus SarsCov2 circolava in Italia già dal tardo autunno dell’anno scorso uno studio dell’università Statale di Milano, pubblicato sulla rivista “Emerging Infectious Diseasese”. Ad annunciare la notizia Gian Vincenzo Zuccotti, presidente del Comitato di direzione della facoltà di Medicina e Chirurgia, sulla base di uno studio coordinato dalla professoressa Elisabetta Tanzi.

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Covid Lombardia, a Milano virus circolava già a novembre 2019: il caso di un bambino

Come si legge nello studio, il 30 novembre il piccolo era stato portato al pronto soccorso con sintomi respiratori e vomito. Il primo dicembre gli erano apparse sulla pelle delle macchie, che avevano fatto pensare al morbillo. Il 5 dicembre i medici hanno fatto al bambino un tampone orofaringeo per il morbillo, che in seguito è stato analizzato. Si trattava di Coronavirus. «L’idea è stata quella di indagare retrospettivamente tutti i casi di malattia esantematica identificati a Milano dalla rete di sorveglianza di morbillo e rosolia tra settembre 2019 e febbraio 2020, risultati negativi alle indagini di laboratorio per la conferma di morbillo», ha dichiarato Silvia Bianchi, una delle ricercatrici. Il SarsCoV2 può, infatti, determinare anche la sindrome simil-Kawasaki e altre manifestazioni cutanee, che possono essere confuse col morbillo.

«Il decorso clinico di questo paziente, che includeva manifestazioni cutanee tardive, assomiglia a quanto riportato da altri autori. Le lesioni maculopapulari sono state tra le manifestazioni cutanee più prevalenti osservate durante la pandemia Covid-19 e diversi studi hanno notato un esordio successivo nei pazienti più giovani», sottolineano gli studiosi dell’ateneo meneghino.

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«I risultati dello studio forniscono indicazioni sui futuri sforzi da mettere in atto per il controllo delle malattie infettive»

Un’ulteriore prova del fatto che il Covid fosse già presente in Lombardia a dicembre 2019. E questo spiegherebbe la violenza con cui l’epidemia si è manifestata nel corso della prima ondata. Per la prof.ssa Antonella Amendola, responsabile dell’attività di sorveglianza del morbillo in MoRoNET (Sorveglianza di Morbillo e Rosolia) «i risultati dello studio forniscono indicazioni sui futuri sforzi da mettere in atto per il controllo delle malattie infettive. E sulla necessità di implementare la sorveglianza virologica a livello territoriale come strategia prioritaria per un’adeguata risposta alle emergenze pandemiche». Leggi anche l’articolo —> Covid, il bollettino di oggi: 14.842 nuovi casi e 634 morti, oltre 25mila guariti

 

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