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Covid senza febbre, come comportarsi? Tutto quel che c’è da sapere sui sintomi di Omicron e la terza dose

Può accadere di essere contagiati e di non avere la febbre. Anzi ultimamente è un evento sempre più comune. Già durante la prima ondata alcuni pazienti non avevano manifestato alcun sintomo (i cosiddetti asintomatici). Un fatto inizialmente diffuso soprattutto tra i più piccoli, ma che ora avviene spesso anche tra gli adulti, complice la diffusione della campagna vaccinale. Difatti con l’inoculazione delle varie dosi il rischio avere una forma violenta della malattia diminuisce. Il vantaggio dei vaccini è che consentono di sviluppare solo sintomi moderati o addirittura nessun sintomo. Di conseguenza: chi non ha la febbre non è detto che non sia un positivo.

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Covid senza febbre, come comportarsi? Tutto quel che c’è da sapere su sintomi e terza dose

L’assenza di febbre non esclude per nulla il contagio. Ma cerchiamo di fare chiarezza sui sintomi. Recentemente è stato pubblicato un articolo sul prestigioso British Medical Journal dove si evidenzia l’esigenza per gli organismi nazionali ed internazionali, di aggiornare e rivedere l’elenco dei possibili sintomi. Tanti studiosi, lo sappiamo, rimarcano come Omicron sia più sovrapponibile ad un raffreddore nella stragrande maggioranza dei casi. Stando allo studio degli esperti nella Top Five dei sintomi non ci sarebbe più la febbre. Abbiamo naso che cola, mal di testa, senso di affaticamento, starnuti e mal di gola. Non compaiono neppure più tosse e perdita dell’olfatto o del gusto, che rimangono sintomi possibili. Manifestazioni dominanti specie con la variante Delta.

Gli effetti indesiderati del vaccino

Chi ritiene di essere stato a contatto con un positivo è bene che faccia il tampone. È l’unico strumento quest’ultimo per discernere se si tratti di influenza o di Covid. Basterebbe anche solo un test rapido, anche se gli esperti sottolineano ovviamente che i molecolari restano più attendibili. In presenza di sintomi, ed in attesa di sottoporsi al test, è poi consigliabile auto-isolarsi, per ridurre il rischio di contagio di terzi. Veniamo ora ai vaccini e ai dubbi a riguardo. È possibile che dopo l’inoculazione il paziente presenti febbre. È uno degli effetti collaterali più comuni. Nella maggior parte dei casi il disturbo compare entro 48 ore. Moltodi più dopo la seconda dose, ma si può verificare anche dopo la terza dose (booster). Varia da soggetto a soggetto. Leggi anche l’articolo —> Fauci: «La variante Omicron ci prenderà tutti». Per Ema il virus diventerà endemico

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