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Crans-Montana, Jessica Moretti chiede l’indennità per infortunio dopo l’incendio del Constellation

06/10/2026 14:45

Jessica Moretti, proprietaria del Constellation, potrebbe percepire un’indennità giornaliera per la “perdita di guadagno causata dai danni alla salute” conseguenti al rogo di Capodanno nel suo discobar di Crans-Montana. È quanto emerge da una lettera dell’assicurazione Zurich riportata nel dossier dell’inchiesta.

Crans-Montana, i soccorsi dopo l'incendio del bar Le Constellation nella notte di Capodanno

La richiesta all’assicurazione

Secondo quanto riferito, Jessica Moretti ha presentato una richiesta di indennità giornaliera per infortunio sul lavoro connesso all’incendio del bar Le Constellation. Il riferimento è all’evento del 1° gennaio 2026, trattato ai sensi della Lainf, la Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni.

Il via libera della Procura del Vallese

Nella lettera, l’assicurazione Zurich, che gestisce la pratica, ha chiesto alla Procura del Cantone del Vallese l’autorizzazione per l’eventuale versamento delle prestazioni. Il nulla osta è stato accordato. La pratica resta al vaglio dell’assicurazione e non risulta, al momento, alcun pagamento effettuato.

L’inchiesta sul rogo

Jessica Moretti e il marito Jacques sono i principali indagati nell’inchiesta sull’incendio della notte di Capodanno, in cui sono morte 41 persone, tra cui sei giovanissimi italiani, e altre 115 sono rimaste ferite. Come ogni indagato, sono da ritenersi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva.

Le misure cautelari

Jessica Moretti è sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di firma e deve rimanere nella sua abitazione di Lens. Il marito si trova in carcere dallo scorso 11 agosto con l’accusa di averla picchiata e, secondo quanto disposto dal tribunale, resterà in carcere almeno fino all’11 novembre.

I “timori” della donna

In un rapporto della polizia cantonale, incaricata di sorvegliare il rispetto delle restrizioni, viene segnalato che la donna ha espresso “timori” in vista delle festività di fine anno e dell’anniversario del rogo, ritenendo che i media torneranno a occuparsi della vicenda e temendo “eventuali atti isolati da parte di parenti delle vittime”.

Se subisci violenza o stalking, o conosci qualcuno che ne è vittima, puoi chiamare il 1522, il numero gratuito antiviolenza e antistalking, attivo 24 ore su 24.

Fonte: Leggo.it, Ansa, LaPresse, Tgcom24, Il Sole 24 Ore

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