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La soluzione alla crisi di governo? Ricucire con Renzi sacrificando Conte

In questi giorni l’Italia si trova ad affrontare una nuova crisi di governo. Nonostante il Premier Giuseppe Conte abbia ottenuto la maggioranza sia alla Camera che al Senato, non ha i numeri necessari per procedere indisturbato con il suo lavoro. Dunque sta per iniziare una settimana molto importante per la soluzione della crisi di Governo che potrebbe portare alla nascita di una nova compagine governativa. In vista del voto sulla relazione del ministro della giustizia Bonafede di mercoledì, o forse, per quello che riguarda il Senato, giovedì 28 gennaio, emergono vari scenari per la risoluzione definitiva dell’attuale crisi di Governo.

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dpcm natale 2020 conte

Crisi di Governo: M5S ricucire con Renzi sacrificando Conte?

La settimana appena iniziata dovrebbe portare con sè una soluzione definitiva alla crisi di Governo, nata con Matteo Renzi. I numeri poco solidi della maggioranza in Senato sono causa di preoccupazioni tra i Cinque Stelle, poiché il Premier Giuseppe Conte potrebbe vedersi costretto a cedere all’ipotesi di ricorrere alle elezioni. Il fondatore del partito, Beppe Grillo, da sempre sostenitore del Premier, se mai dovesse scegliere tra restare in sella al governo senza elezioni, sacrificando Conte, e un eventuale ritorno alle urne, molto probabilmente opterebbe per la prima opzione. Anche altri ministri del Movimento Cinque Stelle sembrerebbero preferire questa prima soluzione alla crisi di Governo. Emilio Carelli (M5S) si dice addirittura disposto a ricucire lo strappo coi Renzi: «Ritengo logico e saggio sedersi intorno a un tavolo con Italia Viva, per cercare un accordo di fine legislatura che porti anche a un rimpasto di governo, che migliori la squadra e inserisca competenze nuove. Molti parlamentari 5 Stelle la pensano come me».

Matteo Renzi

La situazione nel Pd

Il Pd sembra rimanere ancora compatto attorno al presidente del Consiglio, anche se tra i vari ministri vi sono delle idee diverse. Da un lato c’è chi spinge sia a riaprire un dialogo con Renzi sia ad intavolare delle trattative con le forze moderate dell’opposizione. Dall’altra i membri del partito che chiedono di voltare completamente pagina dopo il voto su Bonafede. Il sindaco di Bergamo, Giorgio  Gori ha spiegato: «Non penso che l’allargamento della maggioranza possa passare per una campagna acquisti. Serve un nuovo governo. Un Conte-ter che possa contare su una maggioranza ampia, europeista, simile a quella che regge la commissione Ue di Ursula von der Leyen, che abbia l’appoggio delle forze che hanno dato vita al Conte bis più quelle liberali e popolari presenti in Parlamento, da +Europa ad Azione a Forza Italia. Senza escludere Italia viva». >> Altre News

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