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Boschi sul Ddl Zan: “Il PD accetti un compromesso e rinunci alle bandierine”

“Non saremo noi ad affossare il Ddl Zan. A voto segreto però mancheranno molti voti PD”. La capogruppo alla Camera Maria Elena Boschi chiede al Partito Democratico di accettare un compromesso per arrivare all’approvazione della legge contro l’omotransfobia. “Il PD che conoscevo io avrebbe preferito trovare un compromesso e approvare una legge anziché piantare una bandierina. Ci sono ancora giorni utili per trovare un buon compromesso, non sprechiamoli“, ha dichiarato.

Maria Elena Boschi e Giulio Berruti

Ddl Zan, Boschi: “Niente bandierine”

E’ chiaro che giungere a un compromesso significherebbe modificare il testo, e quindi riportarlo alla Camera per una nuova approvazione. Si allungherebbero ancora di più i tempi, ma magari si arriverebbe a una soluzione. “Abbiamo proposto di tornare al testo di Ivan Scalfarotto e firmato da molti colleghi, tra cui Zan. In sintesi: punire ogni delitto di odio che abbia come matrice l’omofobia e la transfobia. Così si otterrebbe la stessa tutela prevista dal ddl Zan per tutti e tutte, ma superando le obiezioni di alcune forze politiche”, ha spiegato Maria Elena Boschi a Repubblica. C’è poi il tema del voto segreto: “Noi non chiederemo il voto segreto: le nostre battaglie le facciamo a viso aperto. In mancanza di un accordo sulle modifiche voteremo il testo Zan come abbiamo già fatto alla Camera. Non saremo noi ad affossarlo. A voto segreto però mancheranno molti voti Pd e M5s. Sulla carta la differenza è di soli 6 voti tra la legge approvata o bocciata”.

Tramite le parole della capogruppo si capisce che Italia Viva è aperta a diverse soluzioni: “Qualsiasi che non abbassi le tutele, ma che possa avere numeri più ampi. Quelli che dicono o Zan o niente sono altri. E sbagliano. A me interessa che una legge buona sia approvata, mi stanno a cuore quei ragazzi, non la vanità di singoli parlamentari”. Certo è che, a questo punto, potrebbe essere complicato cambiare il testo in Aula. “È difficile, certo, ma meno che approvare una legge con il muro contro muro e soli 6 voti di scarto. Lei ha letto le dichiarazioni dei colleghi del PD pieni di dubbi? Sa quanti grillini sono in fibrillazione e non vogliono votare? Ci siamo già passati ai tempi delle unioni civili. Se non avessimo messo la fiducia quella legge non sarebbe mai passata”, ha affermato.

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ddl zan senato

Boschi: “C’è un concetto di laicità intermittente nella sinistra”

Il PD che conoscevo io avrebbe preferito trovare un compromesso e approvare una legge anziché piantare una bandierina. Ci sono ancora giorni utili per trovare un Nuon compromesso. Non sprechiamoli”, ha aggiunto poi Maria Elena Boschi riguardo al Ddl Zan e a tutti gli ostacoli che sta incontrando. Rispetto all’intervento della Chiesa, inoltre, ha dichiarato: “Noi non abbiamo cambiato idea. Mi lasci essere schietta: abbiamo messo la fiducia sulle unioni civili mentre i M5s cambiarono idea dopo la telefonata di qualche prelato. Perché nessuno si lamentava delle interferenze della Chiesa quando i vescovi si schieravano per il mantenimento del governo Conte? Ho l’impressione che ci sia un concetto di laicità intermittente in parte della sinistra. Noi siamo laici sempre“.

Infine, a chi le chiede se si rischia di fare il gioco della destra, Boschi ha risposto: “A me non interessa né di Salvini né di Meloni. Ho visitato, primo esponente di un governo, a Rebibbia la sezione transessuali. Conosco il dolore di tante ragazze e ragazzi. Se la legge non passa per una scelta ideologica di Letta questo serve ai sondaggi del PD ma non all’Italia“. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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