in

Delitto di Avellino, le chat dei fidanzati rivelano l’omicidio premeditato: “Amo, non deve rimanere nessuno”

Delitto Avellino. Un uomo di 53 anni, Aldo Gioia, ha perso la vita a causa di 12 coltellate inferte nella notte di sabato 24 aprile 2021. I colpevoli dell’omicidio sarebbero la figlia Elena e il suo fidanzato Giovanni Limata. Gli inquirenti hanno recuperato le chat che i due si sarebbero scambiati nei giorni prima dell’omicidio. I messaggi inquietanti rivelano le vere intenzioni della coppia: sterminare la famiglia di lei. Ma qualcosa è andato storto e i due adesso dovranno rispondere del crimine commesso.

Delitto Avellino

Delitto Avellino: la notte dell’omicidio

Un uomo si è introdotto nella casa dei Gioia nella notte. Si è diretto verso la camera di Aldo Gioia e gli ha inferto ben 12 coltellate. L’uomo ha urlato, svegliando così la figlia Emilia e la moglie Liana. Il killer ha lasciato l’abitazione. Aldo Gioia ha perso la vita in ospedale per la gravità delle ferite su tutto il corpo. I carabinieri hanno subito arrestato Giovanni in casa sua, a Cervinara. Giovanni ed Elena Gioia hanno subito confessato il delitto.

Dalle chat gli inquirenti hanno potuto ricostruire gli eventi della serata. I ragazzi avevano deciso di liberarsi della famiglia di lei da giorni. Ma l’azione non si è conclusa come dai piani. Elena quella sera ha portato di fuori la spazzatura e nel rientrare, ha lasciato la porta di casa aperta. Questo ha dato la possibilità a Giovanni di accedere facilmente all’abitazione. Inoltre Elena ha anche chiuso in camera sua il cane, di modo che non abbaiasse all’estraneo. Tuttavia le urla del padre colpito dalle coltellate hanno svegliato gli altri bersagli della strage: la madre di Elena Liana e la sorella Emilia.

ARTICOLO | Omofobia, Ddl calendarizzato ma Ostellari (Lega) resta relatore, Zan: “Vergognoso”

ARTICOLO | Ritrovato il corpo di Peter Neumair nell’Adige, il commento di Benno: «Sono sollevato»

Treviso 17enne accoltella

Delitto Avellino: le chat incriminanti

Il messaggio inquietante inviato da Elena, 18 anni, al fidanzato Giovanni, 23 anni, era chiaro: “Non deve rimanere nessuno”. Già nei giorni precedenti al delitto, nelle chat scambiate tra i due ed ora minuziosamente al vaglio degli inquirenti, appare tutto pianificato. Lei che lo esorta: “Quando li uccidiamo?”, lui che replica: “Lo faccio perché li odi”. “Ma anche Emilia? Sei sicura?”: è uno degli ultimissimi messaggi inviati appena prima del delitto. Giovanni ha ancora qualche dubbio, non sa se deve colpire anche la sorella di Elena. Ma è ancora una volta la ragazza che non sembra avere esitazioni: “Sì amo, capisci meglio cosa intendo, mia sorella non può rimanere: non rimane nessuno”.

Elena e Giovanni avrebbero dovuto sterminare la famiglia e scappare insieme. Le cose però non sono andate come previsto e Elena ha provato a parlare di una rapina ai carabinieri. Tuttavia le forze dell’ordine scoprono presto la verità. I due vengono arrestati e confessano il delitto, ma faranno scena muta davanti al gip che convalida l’arresto. Ora i due, entrambi maggiorenni, rischiano l’ergastolo per l’accusa di omicidio aggravato con premeditazione.>>Tutte le notizie

ultimo

Ultimo e Jacqueline Luna Di Giacomo in Messico: la dedica pazzesca di lui su Instagram

Consegna di vino con biglietto fascista, il rider lo strappa: licenziato