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Denise Pipitone, lettera anonima all’avvocato Frazzitta: «Interessante credibilità», ma serve un ulteriore passo avanti

Denise Pipitone: lettera anonima all’avvocato Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio. Il penalista lo ha comunicato in diretta televisiva nella serata di ieri, mercoledì 12 maggio, durante un collegamento video con il programma di Rai 3, Chi l’ha visto?.

Denise Pipitone lettera anonima all’avvocato Frazzitta: «Interessante credibilità»

La sensazione che a Mazara si stia sgretolando il muro di omertà eretto 17 anni fa sul caso Denise, è forte. E infatti qualcuno a conoscenza di informazioni determinanti e preziose ai fini investigativi, ha cominciato a parlare. «Federica (Sciarelli ndr), devo comunicare con una persona: oggi pomeriggio al mio studio è arrivata una lettera anonima. Ne sono arrivate in questi anni, ma in questo momento io ringrazio questa persona che ha scritto questa lettera perché ha avuto un grande senso civico».

L’appello al mittente anonimo: serve un ulteriore sforzo verso la verità

Queste le parole dell’avvocato Frazzitta, che poi ha aggiunto: «Gli elementi che ha introdotto stiamo riscontrando. Noi li abbiamo riscontrati, Federica, e non sono stati mai mediaticamente rivelati. Quindi ci sarebbe una interessante credibilità da parte dell’anonimo che ha scritto. E allora questo è l’unico mezzo che noi abbiamo per comunicare con questa persona, per ringraziarla di quello che ha fatto perché è importante, anche se dopo 17 anni, che sia stato fatto. Però abbiamo bisogno di un altro passo da parte di questa persona: noi possiamo assicurare la massima riservatezza. È importate che si faccia sentire, in qualunque maniera, è importante. Gli chiediamo un ulteriore sforzo».

L’avvocato Frazzitta chiede a tutti gli utenti social di divulgare il suo video-appello (qui il video) affinché l’autore della missiva anonima si rimetta in contatto con lui per fornire ulteriori elementi utili per la verità.

«Vi invito a diffondere questo video soprattutto mi rivolgo ai mazaresi di inoltrarlo ai loro contatti affinché giunga a quella persona che ha scritto la lettera e a cui ASSICUREREMO MASSIMA RISERVATEZZA. Grazie a tutti #veritàperdenise #denisepipitone #mazaradelvallo».

Tra i commenti al suo post su Facebbok, ce n’è anche uno di Piera Maggio che invita tutti alla cautela. «La serietà nell’appello dell’avvocato Giacomo Frazzitta, in questo momento non deve indurre nessuno a conclusioni eccessivamente sbagliate. Grazie». Una madre che lotta da 17 anni per sapere cosa sia accaduto alla sua bambina, che conosce il significato vero della parola ‘sofferenza’, non può permettersi certo di illudersi. Può solo sperare senza perdere la razionalità, per quanto difficile sia.

La pista rom a Scalea: chi è Denisa

Denise Pipitone pista rom: la giovane segnalata a Scalea si chiama Denisa, ma non sarebbe lei la bimba scomparsa a Mazara del Vallo il 1° settembre 2004. Si tratta invece della 19enne di origine romena indicata alle forze dell’ordine da una parrucchiera di Scalea, in Calabria. A detta della donna ci sarebbe stata una forte somiglianza con la piccola scomparsa 17 anni fa.

Intercettata dai cronisti, la ragazza si è detta disponibile a sottoporsi al test del Dna pur assicurando di non essere lei Denise Pipitone. «Non sono io», ha detto ai giornalisti, «Sono cresciuta con i miei nonni in Romania, in Italia sono arrivata nel 2009, avevo sei anni e mezzo».(Continua dopo la foto)

Ad alimentare per qualche ora le speranze che proprio di Denise Pipitone si trattasse, alcune incredibili coincidenze. La ragazza che vive a Cosenza avrebbe infatti una cicatrice sul viso simile a quella della bimba scomparsa e inizialmente si era pensato che avesse 21 anni come Denise, se fosse in vita. Poi però Denisa ha precisato di averne 19. «A Piera Maggio dico di non perdere la speranza – ha dichiarato la ragazza – io sono un falso allarme, però potrebbero esserci altre segnalazioni e lei potrebbe ritrovare sua figlia, perché una mamma non può mai accettare la perdita di un figlio». Potrebbe interessarti anche —> Denise Pipitone, l’ispezione in casa di Anna Corona in ritardo di 17 anni si conclude con un nulla di fatto

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