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Didier Raoult e l’idrossiclorichina come rimedio al coronavirus: «Fidatevi, ho trovato la cura»

In Francia non si fa altro che parlare di lui, il dottor Didier Raoult, il medico francese che vuole curare il Covid-19 con l’idrossiclorochina. Davanti all’ospedale dove l’infettivologo lavora si sono formate lunghe code: “Speranza o miraggio?” si chiede Libération in prima pagina pubblicando la foto del direttore dell’istituto Méditerranée Infection della città portuale, che ricorda vagamente gli antichi vichinghi, complice la lunga chioma bionda, la barba e lo sguardo deciso.

didier raoult

Didier Raoult e l’idrossiclorichina come rimedio al coronavirus: «Fidatevi, ho trovato la cura»

Didier Raoult è convinto di aver trovato una terapia in grado di contrastare gli effetti del Covid-19. L’ipotesi dell’infettivologo regge sul derivato di un vecchio farmaco contro la malaria, l’idrossiclorochina, abbinato all’antibiotico azitromicina, usato in genere contro la polmonite batterica. Il medico fa leva sulla recente esperienza nel suo ospedale e uno studio (in realtà non molto vasto che tiene conto di soli 27 pazienti), pubblicato nell’International Journal of Antimicrobial Agents. «Mi hanno chiamato dagli Stati Uniti e da molti altri paesi», ha spiegato il 68enne francese, che in passato era già finito nella bufera per un libro in cui metteva in discussione l’utilità di alcuni vaccini per malattie oggi scomparse quali la poliomelite. In realtà il potenziale dell’idrossiclorochina è cosa nota: essa aumenta il ph della cellula e contrasta la fusione tra il virus e la cellula stessa. Tra l’altro l’idrossiclorichina fa già parte di alcuni protocolli sperimentali, usati in Cina, ma anche nel nostro paese. Chi non vede in Didier Raoult un ciarlatano, il presidente Donald Trump, convinto di aver trovato un rimedio miracoloso contro il coronavirus. Più cauta la Francia, dove l’epidemia si sta facendo via via più prepotente. L’Oms, dal canto suo, non ha dato il via libera.

Didier Raoult

«Abbiamo un farmaco che esiste già, costa poco e funziona»

Ciononostante l’infettivologo Raoult ha annunciato nei giorni scorsi di offrire a qualsiasi positivo al Covid-19 la sua cura. Ed è bastato questo per causare la ressa all’ospedale di Marsiglia, dove questi, come abbiamo già detto, lavora. E non è finita qui: le farmacie sono state prese d’assalto, tutti alla ricerca del farmaco Plaquenil, a base di idrossiclorochina, prodotto da Sonofi. La medicina ormai introvabile mette in difficoltà pazienti che la usano abitualmente, come i malati di lupus. L’ipotesi di Didier Raoult, come avrete intuito, ha suscitato parecchio clamore, tant’è che il ministro della Salute Olivier Véran ha deciso di autorizzare la sommistrazione negli ospedali, ma solo in alcuni casi. «Aspettare è criminale mentre la gente sta morendo», ha spiegato l’infettivologo francese che dice di rispettare il giuramento di Ippocrate. «È una questione di buon senso. Abbiamo un farmaco che esiste già, costa poco e funziona. A me interessa la pratica, non la statistica». Come spiega Repubblica il medico ha annunciato le dimissioni dal consiglio scientifico incaricato di gestire la crisi sanitaria. Raoult è deciso a continuare da solo la sua battaglia. E sui social cominciano a comparire le prime pagine di sostenitori, che lanciano petizioni online.

Didier Raoult

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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