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Dopo il 7 gennaio 2021 torna l’Italia a “fasce”: riapertura palestre, bar e scuole in “forse”

Dopo il 7 gennaio 2021 potrebbe tornare in vigore il sistema della colorazione delle regioni: zona rossa, arancione e gialla a seconda della pericolosità di trasmissione virale del Coronavirus. Decisivo sarà il monitoraggio (Iss) del prossimo 5 gennaio per capire come fare la suddivisione in “fasce” dell’Italia. Se l’idea iniziale era quella di istituire la zona gialla su gran parte del territorio nazionale, ora si fa spazio una nuova inversione di rotta. I dati di questi ultimi giorni non sono affatto confortanti. L’indice Rpt, quello che calcola i nuovi contagiati rispetto al numero di tamponi somministrati, continua ad essere sopra il 10%, ieri addirittura è salito sopra il 14%.

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dopo il 7 gennaio 2021

Dopo il 7 gennaio 2021 torna l’Italia a “fasce”: riapertura palestre, bar e scuole in “forse”

«Dobbiamo evitare quanto sta accadendo in altri Paesi, penso al Regno Unito, dove è cominciata la campagna vaccinale ma gli ospedali sono in ginocchio. Da noi i divieti di questi giorni hanno consentito di contenere i numeri, ma la situazione è ancora molto complessa. Servono pazienza e rigore», ha dichiarato il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, che è per il non allentamento delle misure post vacanze natalizie. Stando all’ultimo monitoraggio sono sei le regioni — Calabria, Liguria, Veneto, Basilicata, Lombardia e Puglia — con l’indice di trasmissione Rt sopra o pari a 1. Secondo le previsioni dei virologi in poco più di 30 giorni, al passo attuale dei contagi, potrebbe arrivare un’ennesima situazione di allerta. Per questa ragione il governo sta vagliando le riaperture di palestre, scuole ed esercizi pubblici e, come dicevamo, fondamentale sarà il nuovo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità. Se i dati Iss non saranno confortanti, è probabile che sia rimandata anche la riapertura di bar, negozi e ristoranti prevista per il prossimo giovedì.

dopo il 7 gennaio 2021

Riapertura negozi, palestre e cinema: il governo valuta nuove soluzioni

Dopo l’Epifania, infatti, bar e i ristoranti dovrebbero riaprire fino alle 18. Rimarrebbe l’obbligo di sedere al massimo in quattro al tavolo e di indossare la mascherina quando non si sta seduti. Dopo le 18 e fino alle 22 sarà consentito l’asporto, ma resta vietato consumare cibo e bevande nelle vicinanze. Dal 7 gennaio dovrebbero riaprire anche i negozi, ma si torna all’orario di chiusura tra le 19,30 e le 20. Non dovrebbe essere consentita la riapertura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Tra i settori più colpiti dal Covid quello dello spettacolo: il governo è alla ricerca di soluzioni da adottare dopo il 15 gennaio, ma sembra difficile che si possa già da quella data prevedere la riapertura di cinema e teatri. Il via libera forse ai musei e alle mostre, sia pur con ingressi contingentati. Piscine e palestre potrebbero riaprire dopo il 15 anche, ma con regole che garantiscano le lezioni individuali. Dopo il 7 gennaio dovrebbe ripartire la scuola in presenza anche al liceo (sia pur al 50 per cento). Leggi anche l’articolo —> Riapertura scuole, Giannelli (ANP): «L’organizzazione della vita degli studenti sarà sconvolta»

 

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