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Draghi ottiene fiducia al Senato con 262 sì, Renzi entusiasta. Salvini: «La mia una scelta scomoda»

Draghi fiducia al Senato – Giovedì 18 febbraio 2021. Dopo la fiducia incassata ieri al Senato, il governo Draghi dovrà essere votato anche dalla Camera dei deputati. Alle 9 comincerà la discussione generale, che si concluderà nel primo pomeriggio. Alle 18 ci sarà la replica del presidente del Consiglio, poi le dichiarazioni di voto. Al Senato il neo premier ha ricevuto ieri 262 pareri favorevoli e 40 voti contrari, dopo un’interminabile discussione, caratterizzata da oltre 60 interventi. Un dibattito che si è aperto subito dopo il discorso denso di contenuti del professor Draghi, che ha dettato la linea del nuovo esecutivo. Tra i suoi principali obiettivi il rilancio dell’economia, la lotta alla pandemia e la valorizzazione dei giovani.

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Draghi fiducia al Senato con 262 sì, Renzi entusiasta. Salvini: «La mia una scelta scomoda»

Mario Draghi ha superato brillantemente la prova del Senato, oggi sarà la volta della Camera dei Deputati. I sì al nuovo esecutivo sono stati 262, i no 40. Una maggioranza ampia per governare il Paese. Il neo presidente del Consiglio ha ribadito che il suo sarà un mandato all’insegna dell’atlantismo, nel solco dell’europeismo. Draghi altresì ha chiarito che si ripartirà dal Recovery Plan del premier uscente Conte, al quale ha dedicato sentiti ringraziamenti per il lavoro svolto nei mesi difficili che l’Italia si è vista costretta ad affrontare. Il presidente del Consiglio ha parlato con insistenza delle nuove generazioni: «Vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta», ha rimarcato nelle comunicazioni programmatiche al Senato. E ancora: «Ogni spreco oggi è un torto che facciamo alle prossime generazioni, una sottrazione dei loro diritti. Esprimo davanti a voi, che siete i rappresentanti eletti degli italiani, l’auspicio che il desiderio e la necessità di costruire un futuro migliore orientino saggiamente le nostre decisioni. Nella speranza che i giovani italiani che prenderanno il nostro posto, anche qui in questa Aula, ci ringrazino per il nostro lavoro e non abbiano di che rimproverarci per il nostro egoismo».

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Il leader di Italia Viva: «Draghi è molto più politico di Conte»

All’indomani del giorno della fiducia al Senato Matteo Salvini è intervenuto a “TeleLombardia”, ribadendo la sua posizione: «La mia è una scelta scomoda, di coraggio per l’Italia. Ci siamo messi in gioco, ma sarebbe stato più comodo restare in panchina col dito alzato per criticare quello che non va», ha enfatizzato il leader della Lega. Matteo Renzi, ospite invece di “Porta a Porta” su Rai 1, ha detto: «Il mio futuro? Intanto mi rilasso per qualche settimana. Ora il volante ce l’ha uno che sa guidare e questo mi tranquillizza. Draghi farà bene e secondo me Draghi è molto più politico di Conte. Ha fatto il segretario generale del Tesoro, il governatore della Banca d’Italia, il presidente della Banca centrale europea. È più politico di molti che lo hanno preceduto, quindi ha una capacità di amministrare la cosa pubblica in modo evidente. Non lo definirei un non politico, tutt’altro». Leggi anche l’articolo —> M5s, addio al capo politico e via libera da Rousseau al direttorio di cinque persone
 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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