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Caso Durigon, Salvini rivede la sua posizione, Conte e Letta decisi: vogliono le dimissioni

È ancora aperta la polemica che riguarda l’esponente della Lega Claudio Durigon, accusato di nostalgie fasciste. Pd e M5s si erano subito scagliati contro il deputato, diversa la reazione di Salvini che in un primo momento ha cercato di proteggere Durigon. Ancora niente da parte di Mario Draghi sebbene gli altri partiti incalzino perché alla questione venga dato maggior peso.

Durigon Salvini

Caso Durigon Salvini titubante, Conte e Letta chiedono le dimissioni

Era il 4 agosto scorso quando è scoppiato il caso Durigon. Il deputato aveva proposto di intitolare il parco della città di Latina ad Arnaldo Mussolini, fratello del Duce, e non più ai magistrati uccisi dalla mafia Falcone e Borsellino. Subito la sinistra e il M5S hanno rimproverato Durigon e hanno chiesto una mozione di sfiducia contro il sottosegretario accusato di nostalgie fasciste e pertanto inadatto al ruolo istituzionale che ricopre nel governo.

Salvini ora ha toccato di nuovo l’argomento Durigon. Se prima aveva dimostrato una totale fiducia verso il collega, adesso sembra pronto a valutare il caso. “Ne ragionerò con Claudio, che è persona di cui ho la massima stima e fiducia”, ha detto il leader della Lega. In ogni caso il leader del Carroccio ha ammesso ancora una volta la stima che ha verso Durigon durante il meeting di Rimini. “Durigon è il papà di Quota 100, con lui sto lavorando sulla riforma delle pensioni dal 2022 in poi e sul saldo e stralcio sulla rottamazione delle cartelle esattoriali – ha detto Salvini, elogiando l’operato del collega – ragioneremo io e lui su quello che è più utile fare, per noi, per il movimento, per il governo e per l’Italia, perché di perdere tempo in polemiche sul passato non ne abbiamo nessuna voglia. Fascismo e comunismo, fortunatamente, sono stati sconfitti, archiviati e si studiano sui libri di storia”.

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m5s conte milano

Letta e Conte contro Durigon

Anche Enrico Letta ha parlato di nuovo del Durigon e ha confermato la sua posizione sul caso: appoggerà una mozione di censura per chiedere al premier Mario Draghi le dimissioni del deputato. “Credo che sia incompatibile l’apologia del fascismo con la presenza dentro a questo governo. E’ incompatibile con la nostra Costituzione quindi credo che questa vicenda debba essere risolta”.

Della stessa opinione anche Giuseppe Conte. “Sono contento che Salvini abbia dichiarato di voler rivedere la posizione di Durigon come sottosegretario. Sono assolutamente fiducioso – ha continuato – che si possa risolvere e credo che il premier sia assolutamente sensibile, per come lo conosco, su questo punto”.>>Tutte le notizie

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