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Elena Ceste spariti reperti di indagine: la denuncia del pool di Michele Buoninconti

Caso Elena Ceste: la difesa di Buoninconti denuncia la sparizione di alcuni reperti di indagine. Nell’ambito dell’iter mirato alla revisione del processo, che vede da mesi, ormai, impegnati i consulenti dell’ex vigile del fuoco condannato a 30 anni di reclusione, sarebbe stata fatta siffatta clamorosa scoperta.

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Clamoroso in tribunale ad Asti: spariti i reperti del caso Elena Ceste

In tribunale ad Asti, durante la ricognizione dei reperti accordata alle parti dalla autorità giudiziaria competente, infatti, sarebbe emerso il fatto. Lo sostengono i difensori di Michele Buoninconti, in carcere ‘da innocente’, come lui ribadisce da sempre. Durante l’attività ispettiva sarebbe emersa la mancanza di alcuni reperti di indagine sul caso Elena Ceste. La 37enne scomparve il 24 gennaio 2014 a Costigliole d’Asti e i suoi resti furono rinvenuti casualmente, il 18 ottobre dello stesso anno, fra i detriti del canale di scolo del Rio Mersa distante meno di un km dalla abitazione della donna.

La criminologa Anna Vagli, Eugenio D’Orio, biologo forense, e Davide Cannella, investigatore privato, hanno già presentato formale esposto chiedendo l’invio di ispettori ministeriali. “Venendo meno i reperti viene di conseguenza meno la possibilità di esercitare i diritti alla difesa, come previsto dall’articolo 24 della Costituzione”, sostiene il pool di Buoninconti, che mira a far riaprire le indagini sull’omicidio di Elena Ceste.

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La denuncia del dottot D’Orio su Facebook

“Nel corso delle attività odierne di ispezione dei reperti abbiamo preso atto che parte di questi sono “spariti”. Ciò è gravissimo in uno stato di diritto. I reperti rappresentano la concreta possibilità di esercizio del diritto di difesa, non possono essere persi”. 

Poi l’annuncio dell’esposto in Procura: “Per tali motivi ho formalizzato un esposto in Procura e ho informato dei fatti il Ministero della Giustizia affinché verifichi quanto accaduto ed ho richiesto INTERROGAZIONE PARLAMENTARE sul punto. La revisione è un istituto previsto dal legislatore, ma se i reperti vengono addirittura dispersi come può un cittadino esercitare il proprio inviolabile diritto di difesa?! Questa è una battaglia di civiltà giuridica, che va anche oltre il caso di specie oramai!”. Potrebbe interessarti anche —> Elena Ceste, la figlia Elisa Buoninconti vorrebbe cambiare cognome

 

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