Fabio Grosso è stato esonerato dalla Fiorentina dopo sole tre giornate di campionato, diventando il primo allenatore a saltare in questa Serie A 2026/27.

Tre sconfitte su tre partite
L’allenatore paga chiaramente il pessimo avvio di stagione: la Viola è stata sconfitta 4-0 all’Olimpico contro la Roma, poi in casa al Franchi 3-0 dal Frosinone e infine 2-1 dal Torino, sempre tra le mura amiche. Un bilancio impietoso di 9 gol subiti e uno solo realizzato, troppo pesante per una società che ha investito quasi 200 milioni di euro sul mercato estivo.
Il comunicato ufficiale del club
La nota diffusa dalla Fiorentina è stata piuttosto breve, limitandosi a comunicare che Fabio Grosso è stato sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra maschile, senza alcuna indicazione sul successore.
Un mercato turbolento negli ultimi giorni
Non è chiaro cosa abbia inciso maggiormente sulle difficoltà di questo avvio, ma il mercato è stato protagonista fino all’ultimo giorno al Viola Park, con diverse porte girevoli. Non è da escludere che anche la cessione di Kean al Como nell’ultimo giorno di trattative abbia potuto creare attriti interni: insieme a Moise se n’è andato anche Gudmundsson, sostituiti entrambi da Beto e Gnonto.
“Non ho mai pensato di dimettermi”
Interpellato in conferenza stampa sulla possibilità di dimissioni, subito dopo la sfida contro il Torino, lo stesso Grosso aveva escluso categoricamente questa ipotesi. La società ha però deciso diversamente, procedendo con l’esonero.
Chi guiderà ora la Fiorentina
Resta ora da capire con chi la Fiorentina vorrà proseguire il proprio cammino. Tra le ipotesi circolate figura un possibile ritorno di Raffaele Palladino, ma non si esclude anche un nome a sorpresa o un tecnico più esperto. Il compito di scegliere il successore spetta ora al dirigente Fabio Paratici e a Commisso Jr, chiamati a risollevare le sorti di una squadra mai così in difficoltà in un avvio di stagione, con l’unica gioia rappresentata dalla vittoria in Coppa Italia dello scorso 14 agosto contro il Benevento.
Fonte: Fanpage.it, articolo di Fabrizio Rinelli