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Falcone e Padrino insieme in foto, tribunale tedesco: «Qui la mafia non è sentita»

Giovanni Falcone assieme al Padrino in foto, per il tribunale tedesco, non ha bisogno di tutele. Succede proprio in questi giorni in Germania, dopo che un ristoratore ha appeso la foto di Falcone e Borsellino accanto a quella del Padrino. Immediato ricorso ma il tribunale tedesco lo ha respinto. Maria Falcone, la sorella del giudice: «Non ci fermeremo qui».

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Falcone e Borsellino

Falcone e il Padrino: il nome di una pizzeria a Francoforte

Un ristoratore di Francoforte sceglie per il suo nuovo ristorante il nome Falcone e Borsellino. Nell’allestimento degli interni l’uomo, per una motivazione artistica, decide di affiancare alla foto dei giudici anti mafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino proprio all’immagine di Vito Corleone, il Padrino. La sorella, Maria Falcone, è dal 1992 un’attivista italiana, fondatrice della Fondazione Falcone e dopo aver scoperto il tutto decide di fare ricorso. L’associazione tra il padrino e Falcone viene considerata come una violazione della memoria dei due magistrati antimafia. Ma le cose non sono andate come dovevano perché il tribunale tedesco afferma che il giudice ha operato prettamente in Italia e quindi non sono cause che alla Germania interessano.

La dichiarazione del tribunale tedesco dopo aver esaminato la richiesta di violazione della memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: «In Germania è noto solo a una cerchia ristretta di addetti ai lavori e non alla gente comune che frequenta la pizzeria».

Falcone e Borsellino Ristorante Germania

Falcone e il Padrino nella stessa stanza: «Faremo ricorso»

I muri del locale, oltre alle foto dei Magistrati e a quelle del Padrino, presentano una serie di buchi a simboleggiare fori di proiettile. Una scelta discutibile per il fatto che sono due tipi di personaggi completamente diversi e non dovrebbero mai essere considerati come simili. Nel ricorso, la professoressa Maria Falcone richiede al tribunale tedesco di vietare al ristoratore del locale, Constantin Ulbrich, di utilizzare il nome Falcone. Giovedì 3 dicembre Il tribunale ha affermato: «Il ricorso è respinto perché sono passati quasi 30 anni dalla morte di Falcone e il tema della lotta alla mafia non è più così sentito tra i cittadini. Inoltre il giudice ha operato principalmente in Italia e in Germania è noto solo a una cerchia ristretta di addetti ai lavori e non alla gente comune che frequenta la pizzeria».

Parla Maria Falcone

Infine Maria Falcone aggiunge: «Faremo ricorso. E’ una sentenza che ci addolora molto. Proprio nel momento in cui il valore del lavoro e dell’eredità umana e professionale di Giovanni Falcone viene riconosciuto a livello mondiale, un magistrato di un paese che soffre sulla sua carne il pesante ingombro della presenza delle mafie scrive un verdetto simile. Faremo ricorso in appello contro un provvedimento che riteniamo ingiusto anche alla luce del valore che assume in una città con una fortissima presenza di italiani che ben conoscono il significato della lotta alla mafia e il sacrificio di chi per la giustizia ha perso la vita». >> tutte le news di Urbanpost

 

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