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Fase 2 assistenti civici Covid contestati, Meloni: «Siamo alla deriva autoritaria dai contorni grotteschi»

Appena annunciati e già contestatissimi: gli assistenti civici Covid reclutati dall’esecutivo per fornire un aiuto nella gestione della fase 2 sono già “bersaglio” degli schieramenti politici. A partire dagli esponenti di quegli stessi partiti che ne sono stati promotori. Dall’“ennesima pagliacciata” di Giorgio Mulè di Forza Italia all’“idea orwelliana” di Bonino e +Europa, gli assistenti civici sono considerati una “trovata inutile”. Dovrebbero essere 60 mila, “individuati su base volontaria, coordinati dalla Protezione civile e impiegati dai sindaci”, scelti tra disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza o altri ammortizzatori sociali e persone senza vincoli lavorativi e messi in campo per vigilare sulla corretta applicazione delle norme anti-contagio.

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fase 2 assistenti civici covid

Fase 2 assistenti civici Covid: “Non servono. Servono ministri che facciano i ministri”

Bocciati, di fatto, da diversi partiti, gli assistenti civici Covid hanno scatenato una vera e propria reazione contraria. “Se apri i locali nei luoghi dove ci sono i locali le persone ci vanno. – ha scritto su Facebook Matteo Orfini, esponente dello stesso Pd che vede tra le fila i promotori della proposta Francesco Boccia e Antonio Decaro – Se non vuoi che ci vadano o vuoi che ci vadano in numero limitato, organizzi prima afflusso, modalità e controlli”. E ancora: “Non servono assistenti civici. Servono ministri che facciano i ministri e amministratori che facciano gli amministratori. Non una schiera di influencer che commentano indignati le foto del giorno”.

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Meloni: “Avranno una divisa e strumenti per difendersi, tipo un manganello?”

Non meno contraria la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni: gli assistenti civici – ha ricordato – “avranno il compito di aiutare le Autorità a far rispettare le regole della Fase 2 e le limitazioni delle libertà individuali imposte a colpi di decreto”. Dunque si è domandata: “Saranno reputati pubblici ufficiali, per evitare che siano insultati o aggrediti dai cittadini? Avranno una divisa e strumenti per difendersi, tipo un manganello? Cos’è, la versione grillo-piddina dei guardiani della rivoluzione?”. Questa la conclusione: “Di fatto si tratta di una milizia autorizzata dal governo. Credo veramente che si stia esagerando. La deriva autoritaria alla quale stiamo assistendo sta assumendo contorni grotteschi, ma non per questo meno pericolosa di ogni altra deriva liberticida. Al governo – ha suggerito – consiglio di non tirare troppo la corda perché gli italiani sono stanchi e arrabbiati”. >> Fase 2, la “folle notte” di Napoli con il lungomare bloccato fino alle 4

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