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Fase 2 Milano Navigli, Beppe Sala ultimatum: «Sono incazz*** nero. Chiudo tutto»

È furioso Beppe Sala e c’era da aspettarselo. In un video-messaggio, pubblicato su Facebookil primo cittadino di Milano sbotta e commenta duramente le immagini choc che mostrano Darsena e Navigli pieni di gente senza dispositivi di protezione. «Non è un penultimatum, è un ultimatum: o le cose cambiano oggi o chiudo», dice con voce ferma il sindaco del capoluogo lombardo, tra le città più colpite dal Coronavirus. Ed è forse anche per questo che i video di persone che violano il divieto di assembramento lasciano ancora più interdetti.

Sala

Coronavirus Milano Navigli, Beppe Sala: «Sono incazz*** nero. Ultimatum: chiudo tutto»

Alza la voce Beppe Sala e non solo metaforicamente. Il consueto buongiorno da palazzo Marino si è trasformato in una «sgridata» a quei milanesi che hanno preso troppo alla leggera la fase 2 dell’emergenza Covid-19. «Quando c’è da ringraziare i milanesi per il comportamento virtuoso sono il primo a farlo e mi piace anche, però ci sono i momenti in cui c’è da incazzarsi e questo è uno di quei momenti», ha esordito il sindaco di Milano. «Le immagini di ieri lungo i Navigli sono vergognose», ha attaccato, alludendo soprattutto ai tanti gruppi di giovani che si sono fermati lungo il canale per sorseggiare cocktail e bere birra. «È anche un po’ deprimente dover rispiegare qual è la situazione, ma ve lo ridico: noi siamo non solo in crisi dal punto di vista sanitario, ma siamo in una profondissima crisi socio economica. Milano ha bisogno di tornare a lavorare, a lavorare. Questo è il punto, non è un vezzo, una voglia, è una necessità», ha tuonato il primo cittadino.

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«Le immagini di ieri lungo i Navigli sono vergognose. Usiamo la testa tutti!»

«Non permetterò che 4 scalmanati senza mascherina uno vicino all’altro mettano in discussione tutto ciò. Potevamo essere inconsapevoli due o tre mesi fa, e anche io lo sono stato, ma adesso no», ha dichiarato furibondo Sala. Poi sul finale la minaccia: «Questo è un ultimatum. O cambiamo oggi o io domani prenderò provvedimenti, chiudo i Navigli piuttosto che chiudo l’asporto e poi lo spiegate voi ai baristi perché il sindaco non gli permette di vendere. Poi io mi prendo le mie responsabilità, ci metto più vigili stasera sui Navigli, ma non è un guardia ladri, non è un gioco, non possiamo permettercelo. Usiamo la testa tutti!». leggi anche l’articolo —> Coronavirus, Lino Banfi dona 100 kg di orecchiette ai “poveri del Papa”

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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