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Fase 3 spiaggia: nel 2020 al mare con termoscanner e ombrelloni distanziati di 10 metri

Dopo il lungo lock-down a causa dell’emergenza da Covid-19, l’Italia ha iniziato la famosa fase 2, ovvero quella di convivenza con il virus. Una sfida che il popolo italiano sembra stia affrontando, almeno per il momento, nel migliore dei modi. La ripresa sarà lenta e graduale e passo dopo passo tornerà quella libertà che tanto manca. Da diversi giorni molti si stanno chiedendo come saranno le future vacanze estive 2020. In poche parole, si potrà andare al mare o in montagna? Se sì, come sarà la famosa fase 3 in spiaggia? In questi giorni i proprietari dei vari stabilimenti balneari sono al lavoro per trovare le soluzioni migliori per poter affrontare la stagione estiva rispettando tutte le regole di sicurezza dettate dal Governo. Sicuramente sarà un’estate diversa e che nessuno dimenticherà tanto facilmente.

Fase 3 spiaggia

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Fase 3, come si andrà in spiaggia nell’estate 2020?

In molti, in vista dell’arrivo imminente dell’estate, si sono posti una domanda molto semplice: «Durante la fase 3 come si andrà in spiaggia?» Il ministro Dario Franceschini durante l’audizione in commissione al Senato, come riportato dal Corriere della Sera, ha dichiarato che quest’anno gli italiani affronteranno delle «vacanze diverse». Il presidente di Assobalneari Fabrizio Licordari è preoccupato: «perché al governo non hanno capito che solo con gli stabilimenti si andrà al mare in sicurezza». Al momento infatti il comitato tecnico-scientifico è al lavoro per poter dare in tempi brevi una linea guida su come affrontare l’estate 2020. All’ingresso di ogni stabilimento molto probabilmente ci sarà il termoscanner e a chi avrà una temperatura superiore ai 37,5 sarà vietato l’ingresso in spiaggia. Inoltre ci saranno dispenser con igienizzanti per le mani e i clienti troveranno anche kit con guanti, mascherine e gel.

Fase 3 spiaggia

Quale sarà la distanza minima fra gli ombrelloni?

La prima cosa da stabilire, e sulla quale il Governo è al lavoro, è la distanza minima in spiaggia tra un ombrellone e l’altro. Molto probabilmente sarà di 10 metri. Per poter far rispettare la giusta distanza sui vari litorali, come riportato dal Corriere della Sera, Assobalneari ha suggerito di usare «paletti e cordicelle o nastri segnalatori degli spazi a disposizione di singoli nuclei familiari dove verranno disposti lettini ed ombrelloni». Molto probabilmente si dovrà firmare anche un’autocertificazione nella quale si dichiarerà «di non essere sottoposto alla misura della quarantena ovvero di non essere positivo al Covid-19». Inoltre sarà poi necessario sanificare ogni giorno le varie strutture utilizzate per garantire la massima sicurezza dei clienti. >>Regolarizzazione lavoratori in nero anche immigrati, Lamorgese: «C’è condivisione»

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