Come sarà il meteo a Ferragosto? È la domanda che si pongono milioni di italiani in vista della giornata di festa di sabato 15 agosto. Anche se per avere certezze definitive bisognerà attendere ancora qualche giorno, tutti i segnali sembrano portare nella stessa direzione: sarà un Ferragosto rovente, con caldo intenso, afa e temperature record su gran parte del Paese.

Si apre la settimana di Ferragosto
Dopo una breve tregua temporalesca che nelle ultime ore ha interessato diverse zone d’Italia, con temporali e in alcuni casi grandinate, si apre ora la settimana che porta al 15 agosto con un’attesa progressiva intensificazione del caldo su tutto il territorio nazionale.
L’anticiclone subtropicale torna protagonista
A causa dell’espansione dell’anticiclone subtropicale verso il bacino del Mediterraneo, secondo gli esperti l’intera settimana di Ferragosto sarà caratterizzata da uno scenario rovente su gran parte delle regioni italiane, con un ritorno deciso delle temperature elevate dopo la breve parentesi instabile.
Fino a 39 gradi, Roma tra le città più calde
Per tutta la settimana, e anche per la giornata del 15 agosto, le temperature dovrebbero tornare a essere molto elevate un po’ ovunque. I termometri potrebbero toccare picchi massimi fino a 36-38 gradi in numerose città del Centro-Nord, della Sicilia e della Sardegna. Particolarmente attenzionata Roma, dove si potrebbero toccare i 39 gradi, un valore che conferma l’andamento estremo dell’estate 2026. Non mancheranno, come ormai consueto in questa stagione, le notti tropicali.
La “bolla africana” che avvolge l’Italia
Secondo gli esperti di iLMeteo.it, a Ferragosto proseguirà la fase di afa e caldo estremo che, con poche eccezioni legate a brevi break temporaleschi, sta caratterizzando l’Italia ormai da due mesi. A causare questo scenario sarebbe una nuova e imponente pulsazione dell’anticiclone subtropicale, una struttura atmosferica di matrice continentale desertica, con una massa d’aria estremamente calda e secca che trae origine direttamente dalle regioni interne del deserto del Sahara.
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Le previsioni per il 15 agosto
Per la giornata di Ferragosto gli esperti prevedono tempo stabile e temperature ben sopra la media del periodo, con cieli in prevalenza sereni su tutta l’Italia. Temperature attese sopra i 35 gradi su gran parte delle regioni, con picchi di oltre 38 gradi in alcune aree interne e pianeggianti.
Cosa succederà dopo Ferragosto
L’anticiclone subtropicale dovrebbe interessare il bacino del Mediterraneo almeno fino a metà mese. Subito dopo, intorno al 17-18 agosto, è attesa una rinfrescata, anche se la svolta resta ancora ipotetica: mancano troppi giorni per avere certezza che il caldo concederà finalmente una tregua. Le tendenze attuali indicano l’arrivo, nella seconda metà del mese, di correnti d’aria più fresche e instabili, che porterebbero a un calo generale delle temperature, accompagnato però dal rischio di fenomeni estremi come temporali, nubifragi e grandinate in diverse regioni.
L’impatto sulla salute: fino a 8mila decessi in eccesso
Quella del 2026 è già considerata una delle estati più calde mai registrate in Italia, con temperature che in molte aree hanno superato i valori del 2003. Secondo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano La Statale, se l’attuale andamento climatico dovesse proseguire fino a dopo Ferragosto, si potrebbe registrare un eccesso di mortalità tra il 10 e il 20% superiore rispetto all’estate scorsa, corrispondente a 1.500-3.000 decessi aggiuntivi rispetto ai 4.597 dell’estate 2025, per un bilancio complessivo che potrebbe raggiungere le 5.000-8.000 morti in eccesso legate alle ondate di calore.
Pregliasco ha inoltre sottolineato come l’impatto del caldo sulla salute non si misuri soltanto attraverso i colpi di calore: le temperature elevate aumentano infatti il rischio di scompensi cardiovascolari, respiratori e metabolici, determinando un incremento degli accessi ai pronto soccorso e dei ricoveri, soprattutto tra anziani, persone fragili e pazienti con malattie croniche.
Fonte: Sky TG24, con dati di iLMeteo.it e dichiarazioni di Fabrizio Pregliasco (Università degli Studi di Milano La Statale)